Operazione “Quinta Bolgia”, i nomi degli arrestati IMMAGINI

Carlomagno campagna Jeep Compass dicembre 2018

operazione Quinta BolgiaVentiquattro arresti, 12 in carcere e altrettanti ai domiciliari, è il bilancio dell’operazione della Guardia di finanza di Catanzaro, “Quinta Bolgia” che vede coinvolte persone ritenute vicine ai clan catanzaresi, amministratori e politici lametini, tra cui l’ex parlamentare ed ex sottosegretario del Centrodestra Giuseppe Galati e l’ex consigliere comunale di Lamezia Luigi Muraca.

I filoni di indagini sono due: uno per reati di mafia consumati nell’ambito di servizi dell’Asp di Catanzaro e altro, per reati contro la Pubblica amministrazione. Nello specifico, il primo filone riguarda l’attività di due sottogruppi di ‘ndrangheta attivi nel territorio di Lamezia Terme e riconducibili alla cosca IannazzoCannizzaroDaponte.

In questo ambito sono finiti in carcere: Pietro Putrino, 73 anni, Diego Putrino, 36 anni; Diego Putrino, 51 anni; Vincenzo detto “Enzino” Torcasio, 38 anni; Silvio Rocca, 61 anni; Pietro Rocca, 63 anni; Ugo Bernardo Rocca, 33 anni; Pietro Ferrise, 59 anni; Alfredo Gagliardi, 40 anni; Tommaso Antonio Strangis, 53 anni; Franco Antonio Di Spena, detto “Tony”, 45 anni; Pasquale Reillo, 52 anni, tutti di Lamezia Terme.

Nella stessa indagine sono finiti agli arresti domiciliari Roberto Frank Gemelli, 54 anni, di Lamezia Terme; Sebastiano Felice Corrado Mauceri, 56 anni, di Lamezia Terme; l’ex parlamentare Giuseppe Galati, 57 anni, di Lamezia Terme; Luigi Muraca, 50 anni, di Lamezia Terme, ex consigliere comunale; Giuseppe Pugliese, 50 anni, di Crotone; Giuseppe Perri, 65 anni di Falerna, ex direttore generale dell’Asp e da due mesi in pensione; Eliseo Ciccone, 65 anni, di Catanzaro, ex responsabile del servizio di emergenza 118 dell’Asp.

Il secondo filone dell’indagine riguarda condotte illecite perpetrate nell’affidamento e nella gestione del “servizio autombulanze occasionale e su chiamata” gestito dall’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro. In questa indagine sono finiti agli arresti domiciliari: Tommaso Antonio Strangis, 53 anni, di Lamezia Terme; Italo Colombo, 48 anni, di Catanzaro; Eliseo Ciccone, 65 anni, di Catanzaro, ex responsabile del servizio di emergenza 118 dell’Asp; Giuseppe Luca Pagnotta, 45 anni, di Montepaone; Francesco Serapide, 45 anni, di Catanzaro.

L’operazione, a cui hanno partecipato i gruppi territoriali della Guardia di Finanza di Catanzaro e Lamezia Terme e del nucleo di polizia economico-finanziaria di Udine, ha visto impiegati circa 200 finanzieri. Numerose le perquisizioni eseguite. Sequestrate sei società per 10 milioni di euro di valore.