Crotone, dottoressa aggredita in ospedale con un cacciavite: è grave

La donna medico è stata difesa e salvata da un venditore ambulante marocchino. Sembra che l'aggressore accusasse la professionista per la morte di una stretta congiunta. 

Carlomagno campagna Jeep Compass dicembre 2018

pronto soccorso ospedale crotoneUna dottoressa dell’ospedale civile “San Giovanni di Dio” di Crotone, è stata aggredita e ferita, mentre stava lasciando il presidio al termine del turno di lavoro, da un uomo con il volto travisato che l’ha colpita al collo con un cacciavite.

La professionista, Maria Carmela Nuccia Calindro, di 56 anni, che presta servizio nel reparto di Medicina, è stata soccorsa dai suoi colleghi e ricoverata nello stesso ospedale in codice rosso: non sarebbe in pericolo di vita. Secondo quanto è emerso dalle prime indagini, sembra che l’aggressore, un cinquantenne del posto, Luigi Amoruso, accusasse la dottoressa per la morte di una stretta congiunta ricoverata nel suo reparto.

Nel momento dell’aggressione, a proteggere il medico è stato un venditore ambulante marocchino il cui intervento è valso a scongiurare conseguenze più gravi.  L’aggressore è stato bloccato dalla Polizia di Stato e si trova adesso nella Questura di Crotone.

La dottoressa salvata da un ambulante marocchino: “La voleva ammazzare” 
“Ho sentito gridare la dottoressa e allora mi sono avvicinato. Ho visto che la colpiva con un cacciavite allo stomaco, la voleva ammazzare. Mi sono avvicinato e l’ho buttato giù, poi è scappato e l’ho inseguito fino al bidone della spazzatura, gli ho fatto lo sgambetto ed è caduto. A quel punto l’ho tenuto fermo fino a quando non è arrivata la polizia”. Così il venditore ambulante marocchino Mustafa Al Aoudi racconta come ha salvato la vita alla dottoressa aggredita davanti all’ospedale di Crotone.

L’ambulante che ha 40 anni, vive a Isola Capo Rizzuto e da vent’anni, con la sua bancarella, fa il venditore ambulante davanti all’ospedale San Giovanni di Dio. Racconta di conoscere la dottoressa aggredita. “Passa sempre da qui – dice – e mi saluta. Posso dire che la conosco”. L’aggressore è stato arrestato per tentato omicidio.

Il precedente 
Quella di oggi è la seconda grave aggressione compiuta a medici in servizio nell’ospedale civile di Crotone nell’arco di quattro mesi. Nei primi giorni di agosto scorso, infatti, un medico anestesista venne picchiato selvaggiamente con calci, pugni dai congiunti di un ragazzo di Rosarno ricoverato nel reparto di rianimazione.
Il medico avrebbe voluto soltanto che i familiari potessero dare l’ultimo saluto ad un ragazzo malato che stava morendo. Una cortesia ed un’attenzione che vennero però “ricambiate” con un’aggressione ai danni del medico.