Meloni a Catanzaro: “In Calabria servono infrastrutture non reddito e sussidi”


Giorgia Meloni e Jole Santelli

Il problema delle infrastrutture è forse uno dei primissimi punti di Fratelli d’Italia perché qui la sfida non è mantenere le persone che non hanno un lavoro nella loro condizione di disoccupazione con il reddito di cittadinanza”. Lo ha detto Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, a Catanzaro per partecipare alla presentazione delle liste del partito alle regionali del 26 gennaio.

Assieme a Meloni c’erano la candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Calabria, Jole Santelli; la deputata Wanda Ferro, commissaria regionale del partito, e Edmondo Cirielli, anch’egli deputato e commissario provinciale a Reggio Calabria.

“Qui servono infrastrutture di cittadinanza – ha aggiunto la leader di FdI – serve investire per consentire a questa regione di competere ad armi pari e di collegarsi. Siamo qui per parlare di lavoro, di giovani e di infrastrutture e per contribuire in maniera significativa alla vittoria del centrodestra per il futuro di questa terra”.

“Se i calabresi ci danno una mano a essere forti e a vincere, penso che le cose possano davvero cambiare”, ha detto ancora Meloni sottolinenado che “Fratelli d’Italia ritiene di poter contribuire in maniera significativa sia alla vittoria del centrodestra sia al futuro di questa terra”.

“Abbiamo tante proposte, le abbiamo fatte alla candidata alla presidenza della Regione, Jole Santelli, ma soprattutto ai calabresi”. “Qui – ha ricordato la leader di Fratelli d’Italia – c’è il porto di Gioia Tauro, c’è una situazione drammatica sugli aeroporti, i voli costano tantissimo, l’alta velocità non arriva. Serve una politica che abbia il coraggio di investire e questo significa, che devi porti il problema di mettere in soldi su qualcosa anche se poi non taglierai il nastro e magari lo taglierà qualcun altro dopo di te. Ma questo è l’unico modo per consentire a questa regione di svilupparsi. Da sempre Fratelli d’Italia conduce una battaglia per riequilibrare i fondi infrastrutturali tra Nor e Sud: a noi non basta il 34% per il Sud di cui si vanta Conte, noi lo vogliamo portare al 50%. Perchè è vero che qui c’è il 34% della popolazione, ma – ha concluso Meloni – c’è un ritardo nelle infrastrutture che dev’essere colmato”.

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