Padre separato arrestato per stalking, non riusciva a vedere i figli

Carlomagno Panda Settembre 2018

Questura-di-CosenzaNon si sarebbe mai rassegnato alla fine del matrimonio e forse per questa ragione, o forse più semplicemente perché non gli era concesso vedere i figli, sarebbe diventato minaccioso e aggressivo nei confronti della ex che lo ha denunciato e fatto arrestare.

L’ennesimo caso di “stalking”, la legge voluta dalla berlusconiana Mara Carfagna – ormai un fronte aperto con centinaia di uomini denunciati e arrestati ogni giorno – è stato registrato a Cosenza dove personale della Squadra volante della Questura di Cosenza, in forza alla norma Carfagna, ha dovuto arrestare un uomo di 40 anni, C. D., per atti persecutori.

La ex moglie, aveva chiamato la Polizia dopo che l’uomo era entrato pare rompendo un infisso dell’appartamento dove la donna vive insieme ai figli minori di entrambi, probabilmente al solo scopo di poterli vederli.

L’uomo, che dopo la fine della storia avrebbe continuato a “perseguitarla”, la scorsa settimana, sempre in forza alla legge Carfagna, s’era beccato una denuncia per atti persecutori e aveva ricevuto il divieto di riavvicinarsi ai posti frequentati da lei (che sono poi gli stessi frequentati dai figli di lui), perché ad avviso della presunta vittima lei si sentiva “tormentata” con “continue richieste” di riallacciare la loro relazione.

Ma come succede in migliaia di casi di stalking è molto probabile che l’uomo voleva soltanto vedere regolarmente i suoi figli, com’è diritto di un padre separato, ma non ci riusciva. Così, una volta raccolta la denuncia della donna in Questura, il personale della Polizia ha fatto scattare le manette ai polsi del quarantenne.