Pandemia economica, la solidarietà a Cosenza inizia dallo Spirito Santo

Carlomagno

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L’emergenza sanitaria da covid ha provocato una vera pandemia economica scaturita dalla sospensione di tutte le attività economiche con gravissime conseguenze sulle famiglie costrette a casa senza soldi o pochissimi mezzi di sostentamento primario. Il governo tarda a fare arrivare il denaro promesso, mentre i comuni dovrebbero erogare i “buoni spesa” appena terminati gli adempimenti burocratici. Intanto la gente, seppure tappata tra le mura domestiche, deve pur mettere qualcosa a tavola per sfamare anche i più piccoli.

Ed ecco allora che da più parti, si è messa in moto la catena della solidarietà, con la Caritas in prima linea, che insieme ad altre associazioni, provvede per quel che può, a fornire generi alimentari alle famiglie indigenti più esposte.

Ma l’aiuto arriva anche da semplici cittadini che cercano di dare una mano ai vicini rimasti loro malgrado senza lavoro, né denaro, né ammortizzatori sociali. Nel Quartiere Spirito Santo, centro storico di Cosenza, c’è chi, ad esempio, si è inventato un sistema per raccogliere generi alimentari da distribuire alle famiglie in difficoltà. Protagonisti Patrizia Troiano e il marito Franco Giuliano, chef e coproprietario del “Ristorante Al Vicoletto” di via Simonetta, anch’esso chiuso per via della stretta del governo.

Con una sorta di “carrucola” la coppia cosentina fa scorrere “lo scatolo della solidarietà” attraverso balconi e finestre dove chi può deposita pasta, pane, olio, salsa di pomodoro, cibo in scatola e altri generi alimentari. Una volta raccolte le derrate alimentari con lo stesso sistema il cibo viene poi distribuito alle famiglie più disagiate.

Una buona iniziativa finalizzata in questo momento ad alleviare la sofferenza di chi non riesce a mettere insieme il pranzo con la cena. Lo slogan coniato da Franco e Patrizia è: “Se hai un cuore dona, se hai fame prendi”.


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