Si rifiutano di soccorrere pazienti in codice rosso, denunciati medici e infermieri a Cosenza

I pazienti gravi non erano covid. I camici bianchi hanno detto che guanti e mascherine non erano a norma, l'Asp cosentina ha invece riferito che erano omologati. La denuncia da parte dei carabinieri del Nas

Carlomagno

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I Carabinieri del NAS di Cosenza hanno denunciato 12 persone (tra medici, infermieri e autisti-soccorritori), componenti di 4 equipaggi di ambulanze per “rifiuto e omissione d’atti d’ufficio”. E’ quanto informa una nota del Comando Generale dei Carabinieri sull’attività condotta in tutta Italia dal Nucleo antisofisticazione nell’ambito dell’emergenza covid.

Nei giorni scorsi, tra l’1 e il 2 aprile, gli equipaggi delle ambulanze si erano rifiutati di recarsi su interventi assegnati come “codici rossi” di pazienti “non covid-19”, motivando il mancato soccorso per via dell’assenza di certificazioni sui dispositivi di protezione (mascherine e guanti) in dotazione, forniti dall’ASP di Cosenza, nonostante l’assicurazione, da parte della centrale sanitaria, dell’omologazione dei dispositivi.


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