Pronunciò frasi infelici su Jole Santelli, indagato Nicola Morra

L'ipotesi della Procura di Cosenza è di diffamazione aggravata e continuata. A sporgere querela erano state le sorelle della presidente scomparsa a ottobre. Mulè (FI): "Parole gravi e offensive"

Carlomagno Panda Ibrid Luglio 2021
Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici anche su TELEGRAM
Il senatore Nicola Morra
Il senatore Nicola Morra

Il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra è indagato dalla Procura di Cosenza per diffamazione sulle frasi infelici che pronunciò qualche tempo fa sulla presidente scomparsa della Regione Calabria Jole Santelli. A darne notizia è lo stesso senatore Cinquestelle in un video pubblicato su Facebook.

“Sarà certamente un caso, – dice Morra -, due giorni fa ho dato la notizia della prossima audizione di Luca Palamara in commissione Antimafia, sarà qualche altra cosa, però apprendo da un’agenzia di essere indagato dalla Procura di Cosenza per il reato di diffamazione aggravata e continuata” per le frasi pronunciate sulla presidente della Regione Calabria Jole Santelli, scomparsa nei mesi scorsi.

“Provvederò – spiega il presidente Morra – a segnalare la notizia per come sono le regole del Movimento a chi di dovere. Procederò tranquillamente perché se ho sbagliato dovrò rispondere dei miei errori, se non ho sbagliato, come penso, tutto dovrà essere archiviato. E’ giusto che si facciano indagini, se (i magistrati) lo ritengono. Dovrò rispondere del capo di imputazione qualora io venga rinviato a giudizio, ma ancora questa decisione non è stata presa. Mi sembra francamente irrituale che quelle parole, che sono state oggetto di polemiche formidabili all’epoca, possano produrre una inchiesta con l’ipotesi di diffamazione aggravata e continuata. Sarà la magistratura a decidere, io continuo e cercherò certamente di poter audire il dottor Palamara”.

Le frasi incriminate di Morra
A novembre – commentando l’arresto dell’ex presidente del Consiglio regionale Domenico Tallini -, aveva affermato ad una radio che “sarò politicamente scorretto, ma la presidente della Regione Calabria era cosa nota a tutti fosse una grave malata oncologica. Umanamente ho sempre rispettato la defunta Jole Santelli, ma politicamente c’era un abisso. Se però ai calabresi questo è piaciuto, è la democrazia, ognuno dev’essere responsabile delle proprie scelte: hai sbagliato, nessuno ti deve aiutare, perché sei grande e grosso”, aveva detto Morra che tra le righe legava le figure di Tallini e Santelli, entrambi di Forza Italia.

Mulè (Forza Italia): “Furono frasi gravi e offensive”
“L’apertura di un’indagine nei confronti di Nicola Morra con l’ipotesi di diffamazione a seguito della querela presentata da Paola e Roberta Santelli, sorelle della compianta Jole, consentirà di valutare anche in sede giudiziaria quanto gravi, gratuite e offensive furono le parole del senatore nei confronti della defunta governatrice della Calabria”. Lo afferma il deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, Giorgio Mulé.

“Da parte nostra – prosegue – abbiamo già emesso quella che è una condanna politica senza appello essendo Morra immeritevole della fiducia che deve avere chi presiede una Commissione bicamerale qual è l’antimafia. Siamo certi che i magistrati di Cosenza titolari dell’inchiesta agiranno nei confronti di Morra, che ha molto frequentato gli uffici di quella procura, secondo criteri di indipendenza e terzietà”, conclude il parlamentare azzurro.

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici anche su TELEGRAM