Omicidio Lettieri, ore contate per mandanti ed esecutori (?)

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Antonella Lettieri
Salvatore Fuscaldo e Antonella Lettieri

Sono una trentina le persone ascoltate dagli investigatori per l’omicidio di Antonella Lettieri. A sei o sette di queste sarebbe stato fatto un tampone per le comparazioni del Dna. Oltre i tre indagati, i coniugi Fuscaldo e l’amico di Antonella Lettieri, vi sono dunque altre quattro persone sotto la lente degli Sherlock Holmes pitagorici.

Si stringe il cerchio attorno ad altre figure che potrebbero avere avuto un ruolo centrale nel brutale omicidio della commessa massacrata la sera dell’8 marzo in via Cilea, a Cirò Marina. Non si esclude che in questo torbido e terribile delitto vi sia un possibile mandante e uno o più esecutori materiali. Chi voleva la morte di Antonella?

L’indagato numero uno, al momento, è Salvatore Fuscaldo, in carcere a Crotone in quanto ritenuto il presunto omicida. Tutti gli indizi finora raccolti sembrano portare al cacciatore, ma gli inquirenti – che da giorni non fanno trapelare nulla -, dopo il fermo del cacciatore avevano detto chiaramente che le indagini erano “appena all’inizio”, facendo intuire sviluppi probabilmente più eclatanti dello stesso arresto di Fuscaldo.

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La nuova svolta alle indagini potrebbe esserci già nelle prossime ore. Carabinieri e magistrati attendono i risultati del Ris di Messina che si riveleranno cruciali per fare piena luce sul delitto. All’attenzione del reparto investigativo speciale siciliano – che già aveva inviato gli esiti positivi sulle tracce di sangue trovate nell’Alfa 156 di Fuscaldo (determinanti per il suo arresto) – vi sono altri importantissimi reperti, tra cui le tracce biologiche sotto le unghia di Antonella Lettieri.

La donna, quella sera colta di sorpresa, si è difesa strenuamente tanto da riportare la frattura delle falangi su entrambe le mani. Ha lottato con tutta la sua forza per sottrarsi ai violentissimi colpi sferrati dall’assassino o dagli assassini.

Potrebbero arrivare a stretto giro anche gli esami effettuati (fra gli altri) sulla piccola trapunta trovata lo scorso 20 marzo in una campagna cirotana, di un paio di scarponcini da cacciatore e un portachiavi con una sola chiave di casa Lettieri trovata sotto il corpo della sfortunata commessa.

Come i reperti in mano al Ris, dal Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (RaCIS) di Roma, sono attesi i risultati tecnici sui cellulari di almeno cinque persone: la vittima, Saltatore Fuscaldo, la moglie Francesca Avena (detta Caterina), l’amico Francesco con cui Antonella avrebbe avuto una relazione, e un altro soggetto.

Da tabulati e messaggi potrebbero arrivare nuovi elementi a supporto delle indagini che si sono presentate sin da subito molto complesse per via della mancata collaborazione di chi, pur sapendo dettagli, non ha inteso parlare.

Il quadro indiziario contro Fuscaldo è finora composto infatti soltanto da elementi scientifici: tracce di sangue della Lettieri sul sedile posteriore, sul freno a mano e sul cambio dell’auto di Fuscaldo; tracce miste di entrambi, e “schizzi” della vittima sul piatto doccia del presunto assassino, che però la difesa della famiglia Fuscaldo contesta, così come altri elementi: “Le tracce sono riconducibili alla famiglia, non alla vittima”.

Fuscaldo dal carcere continua a professare la sua innocenza, ha fatto sapere il suo legale, avvocato Francesco Amodeo, che lo ha incontrato stamane nel penitenziario crotonese. Il legale difende anche la moglie, indagata dalle primissime battute di indagini assieme al marito.

All’appello manca l’elemento principe per eccellenza in tutti i casi di omicidio: l’arma del delitto, che potrebbe essere un oggetto contundente simile a un kit multiuso per automobili o due distinti oggetti. E’ sull’arma che c’è la firma dell’assassino. L’esame autoptico, di cui ancora non si conoscono gli esiti, potrà fornire maggiori dettagli sulla dinamica.

Accanto a questo, gli investigatori cercano di risalire al movente: se di natura sentimentale o economico, oppure entrambi. Questo si potrà accertare dagli esami dei telefonini e da alcune testimonianze che sono al vaglio degli inquirenti che stanno spulciando anche sui movimenti storici nei conti correnti.

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