Sequestrati a Reggio 7 quintali di botti pericolosi, un arresto

Carlomagno campagna novembre 2018

finanza fuochi artificio illegaliI finanzieri di Reggio Calabria, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, tesi, tra l’altro, a contrastare il fenomeno della commercializzazione di artifici pirotecnici, hanno arrestato in flagranza di reato una persona con l’accusa di detenzione abusiva di materiale esplodente destinato alla vendita abusiva, in quanto privo della licenza commerciale e autorizzazione di polizia.

Le Fiamme gialle del comando provinciale hanno inoltre proceduto al sequestro di quasi settecento chili (7 quintali) di fuochi d’artificio detenuti in parte all’interno di un furgone e in parte presso l’abitazione dell’arrestato.

Tra i prodotti sequestrati, erano presenti anche quelli classificati come appartenenti alla categoria F4 nonché fuochi del tutto artigianali e, quindi, particolarmente pericolosi, non riportando, in quanto del tutto “clandestini”, alcuna etichetta circa la loro pericolosità e le precauzioni da utilizzare nel maneggio.

I pericoli di una errata manipolazione, spiegano i baschi verdi, vengono spesso sottovalutati e, a tal proposito, è opportuno ribadire di evitare bancarelle improvvisate e diffidare da prodotti privi di etichetta. infatti, nell’etichetta oltre agli estremi dell’autorizzazione del ministero dell’interno, (numero, protocollo e data), sono contenute le istruzioni, chiare e semplici, sull’utilizzo del prodotto.

E’ consentito l’uso di fuochi d’artificio o pirotecnici “declassificati” che si riconoscono perché, sull’etichetta, riportano la scritta “di libera vendita” o “declassificato”.
Iinfine, si ricorda che i fuochi d’artificio autorizzati si fanno esplodere solo all’aperto, lontano da materiale infiammabile e dalle persone.