Decreto sulla Sanità, Dieni (M5s): “Evento spartiacque per la Calabria”

Carlomagno campagna Fiat Tipo Maggio 2019
Federica Dieni
Federica Dieni

«Il decreto straordinario sulla sanità è un provvedimento che punta a normalizzare un settore fuori controllo e ad assicurare al cittadino i servizi garantiti dalla Costituzione». Lo afferma la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni.

«Il Consiglio dei ministri celebrato a Reggio Calabria – aggiunge la portavoce 5 stelle – è un evento storico, perché segna uno spartiacque tra ciò che è stato prima e ciò che sarà. Il governo ha varato un decreto che è destinato a cambiare il volto della sanità calabrese e a rimetterla al passo con le altre regioni d’Italia. Il premier Conte e i suoi ministri, oltre alle misure concrete approvate durante la seduta, hanno anche voluto manifestare la loro vicinanza e attenzione a tutta la comunità calabrese: hanno visitato luoghi rilevanti come l’ospedale metropolitano e il Museo nazionale; incontrato i lavoratori e tutti coloro che non riescono a trovare una occupazione; assicurato impegno e soluzioni a breve termine rispetto a importanti vertenze sociali. Senza fare promesse, ma garantendo un’attenzione straordinaria nei riguardi di una terra troppo spesso dimenticata».

Ringraziandoti per il seguito, sarebbe cosa gradita un MI PIACE sulla nostra nuova pagina di Facebook

«L’azione del governo a favore della Calabria – continua Dieni – non riguarda solo la sanità. Lo stesso presidente Conte ha ricordato i tanti interventi destinati a questa regione, come i 120 milioni per il Porto di Gioia, i 150 contro il dissesto idrogeologico, i fondi per la manutenzione delle strade e di altre opere per i piccoli Comuni. Non si tratta di chiacchiere, ma di iniziative concrete che contribuiranno a far risollevare la Calabria dopo tanti anni di colpevole disinteresse da parte dei precedenti esecutivi nazionali».

«Il premier Conte – conclude la deputata 5 stelle – ha anche ribadito che il possibile dissesto finanziario di Reggio Calabria sarebbe una ipotesi “non auspicabile”, garantendo, al contempo, l’impegno massimo del governo, e in particolare del viceministro Laura Castelli, affinché venga evitato un esito di questo tipo».