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28 Settembre 2026
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Caso Bergamini, indagato il cugino di Isabella Internò: omicidio in concorso

Svolta nelle indagini sul delitto del calciatore del Cosenza. Coinvolto il cugino dell'ex fidanzara Isabella Internò. Secondo l'accusa lei, il padre deceduto e il nuovo indagato avrebbero in concorso prima narcotizzato e poi asfissiato Denis per poi stenderlo in strada per farlo investire

Carlomagno

Nuova inedita svolta nelle indagini per l’omicidio di Donato “Denis” Bergamini. Un uomo di 65 anni è indagato dalla Procura di Castrovillari per l’omicidio, in concorso, dell’allora centrocampista del Cosenza Calcio, trovato morto sulla statale 106 a Roseto Capo Spulico il 18 novembre 1989. A notificare il provvedimento di chiusura indagini sono stati stamani i Carabinieri del Comando provinciale di Cosenza.

Si tratta di Roberto Internò, cugino della principale imputata, Isabella Internò, ex fidanzata del calciatore già condannata in primo grado a 16 anni di reclusione, tra poche settimane in attesa di sentenza d’appello.

L’avviso arriva all’esito di complesse indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Castrovillari ed eseguite dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Cosenza, in ordine alla morte del calciatore avvenuta 37 anni fa.

Secondo gli inquirenti Roberto Internò avrebbe avuto un ruolo nell’omicidio. Il presunto omicida avrebbe agito all’epoca in concorso con il padre di Isabella Internò, Franco, deceduto anni fa.

Nell’avviso si legge che “INTERNO’ Roberto, in concorso con INTERNO’ Franco (deceduto) ed INTERNO’ Isabella (imputata in un separato procedimento pendente dinanzi la Corte di Assise di Appello di Catanzaro), ottenuto un incontro con BERGAMINI Donato, dopo averlo narcotizzato ovvero, comunque, ridottone le capacità di difesa, ne cagionavano la morte, asfissiandolo meccanicamente mediante uno strumento “soft” e ponendolo, già cadavere o in limine vitae, allo scopo che venisse investito da mezzi in transito, sulla strada S.S. 106, direzione Taranto, all’altezza del Km 401 circa, Comune di Roseto Capo Spulico, località Monica, dove, effettivamente, veniva investito dall’autocarro Fiat 180Nc, targato RC307921, condotto da PISANO Raffaele (giudicato, separatamente, per il reato di cui all’art. 589 c.p.), che gli procurava lesioni da scoppio causate dallo schiacciamento addomino – perineale, con conseguente eviscerazione degli organi e rottura di grosso vaso arterioso, a sinistra…”.

Nell’avviso si legge anche che all’indagato vengono contestate “le aggravanti della premeditazione, nonché dei motivi abietti e futili, consistiti nelle ragioni di possesso e di gelosia nutriti da Internò Isabella nei confronti di BERGAMINI Donato e nella sua determinazione a non accettare la scelta del giovane di porre fine al rapporto sentimentale, conosciuti e condivisi dall’indagato…”.

L’indagato – specifica una nota dell’Arma – è da ritenersi innocente fino a sentenza di condanna passata in giudicato.