Il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, è tornato in totale libertà il 5 novembre 2026, a seguito della revoca degli arresti domiciliari e del braccialetto elettronico firmata dal Gip distrettuale di Catanzaro.
Flavio Stasi, rieletto due anni fa con una coalizione di centrosinistra, era stato posto agli arresti domiciliari il 28 ottobre 2026 nell’ambito dell’inchiesta “Ginestra”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Catanzaro. L’ipotesi di reato contestata al primo cittadino riguardava il presunto reato di scambio elettorale politico-mafioso. Secondo l’accusa iniziale, ci sarebbe stato un intermediario che avrebbe garantito promesse di lavoro in cambio di voti. Tuttavia, le carte dell’indagine hanno subito mostrato che il sindaco non era mai stato intercettato direttamente.
La misura cautelare per Stasi è durata complessivamente nove giorni. La svolta che ha portato alla liberazione, è avvenuta dopo l’interrogatorio di garanzia: Il 3 novembre, Stasi è comparso davanti al giudice respingendo con fermezza ogni addebito. Ha dichiarato formalmente di non aver mai conosciuto né di avere alcun tipo di contatto con i soggetti chiave indicati dall’accusa (come il presunto beneficiario Annibale Matalone). In libertà è tornato anche il consigliere comunale di opposizione Piero Lucisano, di Forza Italia.
Il passo indietro del Gip: Lo stesso magistrato che aveva inizialmente disposto i domiciliari ha accolto l’istanza di revoca ravvisando un vulnus o un forte indebolimento del quadro indiziario a carico di Stasi. Il venir meno dei gravi indizi di colpevolezza ha reso non più necessarie le misure restrittive prima ancora che la difesa ricorresse al Tribunale del Riesame. Oltre a Stasi, è tornato in libertà anche Vincenzo Curia, inizialmente indicato come intermediario della vicenda.
Il sollievo di Flavio Stasi
Subito dopo la notifica del provvedimento, il sindaco ha espresso grande sollievo per la fine di quello che ha definito un periodo buio e di profonda sofferenza per sé e per i propri cari: “Questo è un momento importante per me e la mia famiglia, che non lenisce le sofferenze né spazza via i pensieri che ci hanno accompagnato per nove lunghissimi giorni. Sono sempre stato e resto contento quando lo Stato agisce contro la criminalità organizzata, perché questa è la mia cultura”, ha detto il sindaco di Corigliano Rossano.
Stasi ha inoltre rimarcato la sua totale estraneità alle dinamiche mafiose, ricordando di aver sempre combattuto la criminalità organizzata fin da ragazzo, e ha ringraziato sentitamente la sua cittadinanza e i sostenitori calabresi per la massiccia ondata di solidarietà ricevuta durante il periodo di detenzione.
Nonostante la revoca della misura cautelare gli consenta di tornare immediatamente a svolgere le sue funzioni amministrative a piede libero, l’inchiesta giudiziaria prosegue per fare totale chiarezza sui fatti.



















