
Scrive Adriano Mollo, giornalista e caporedattore del Quotidiano del Sud che ยซErnesto Magorno รจ sempre stato un โgran cerimoniereโ, ospitale. I suoi slanci di generositร a volte gli hanno fatto perdere di vista il senso della misura, superando il limite della continenza. Non si รจ trattenuto nemmeno di fronte a ragioni di opportunitร , come dimostra la lettera inviata a Matteo Renzi per esaltare il lavoro (dovuto e pagato dal canone) dalla redazione Rai della Calabria e del caporedattore, notoriamente, fino all’avvento di Renzi, fedelissima di Maurizio Gasparri e Giuseppe Scopellitiยป.
L’ex sindaco di Diamante, provincia di Cosenza, (deputato Pd dal 2013) da qualche meseย eretto a segretario regionale del Pd sotto la spinta dominante di Matteo Renzi,ย possiamo definirloย un amministratore che ama il “dialogo”, la “pace”, il “tatticismo”. Uno che potrebbe fare le trattative per la pace in Medio Oriente, tanto รจ diplomatico. Per intenderci, sarebbe dispostoย adย allearsi anche coi “peggiori avversari” se questo puรฒ tornare utile alla comunitร piuttosto che allaย carriera. Della serie: “Se ho un amico, dรฒ per scontatoย che stia con me. Seย mi trovo di fronte un nemico, cerco di allearmiciย per ritrovarmi allaย fine conย due amici, anche se uno รจ falso e l’altro magari non vale…”. Una transumanzaย che nella politica italiana e calabreseย รจ abbastanza diffusa. In politica maiย attaccare frontalmente l’avversario. Si rimarrebbe isolati. Meglioย cercare “l’equilibrio”, sempre il giusto “compromesso”. Sia cheย si rivesta una carica politica cheย istituzionale. Che poi cambia poco in termini sostanziali.
[su_youtube url=”http://youtu.be/seH_msltZzU”]C’รจ questoย video che dimostra laย teoria magorniana del “politically correct” autentico.ย Immagini postateย su Facebook da Giuseppe Scopelliti, ex presidente della Regione Calabria (ex, per la nota vicenda giudiziaria) ed esponente di spicco del Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano. Il titolo: ยซEcco che cosa diceva Magorno di meยป, quasi a voler rimarcare gli “attacchi” dell’ex sindaco all’indirizzo dell’ex sindaco di Reggioย di questi mesi. Scopelliti non ha mai creduto “nell’originalitร ” di questa avversione politica.ย E si diverte. Conoscendo il soggetto, lo sfotte, sghignazzaย (sempre amichevolmente). Era il 2010, anno in cui l’ex sindaco di Reggio Calabria si candidรฒ e vinse le regionali contro l’uscente Agazio Loiero.
Magorno, da sindaco della cittadina tirrenica, in una manifestazione a sostegno di Scopelliti partecipรฒ con una grinta daย fare arrossireย gli stessi promotori della candidatura di Scopelliti come si vede dal video, (in cui appaiono i manifesti della candidatura del futuro presidente e quelli dell’ex Pdl). Ernesto disse tra gli applausi a Peppe: ยซVada avanti, non si preoccupi. Lei avrร il consenso, l’affetto, il sostegno, la sollecitazione anche di quelle parti che in questo momento guardano alla Calabria e dei cittadini calabresiยป. Un po’ come se gli eterni avversari diย Berlusconi, D’alema, Prodi, Veltroni, Bersani e giรน scorrendo avessero pronunciato le medesime frasi di complimenti al “principale avversario politico”. Sarebbe inimmaginabile…

Poi si sono ribaltate le posizioni. Magorno, non piรน sindaco “fiuta” Renzi e ne diventaย in Calabria unoย dei “principali”ย sostenitori. Dopo un traumatico commissariamento durato oltre tre anni, il Pd sceglie con le primarieย proprio lui, intanto nominato deputato grazie all’odiato “porcellum”. Diventato segretario regionale “avende titulu” si sente in “dovere” di prendere posizioni contro la giunta regionale guidata da Scopelliti, il suo “amico-nemico” che forse, come si interrogaย Mollo, gli fa pervenire qualche spicciolo per contribuire al Festival del Peperoncino di Diamante. Gli attacchiย arrivano aย giorni alterni. Aumenta l’intensitร quando il parlamentare si accorge che Scopelliti รจ messo fuori gioco.
Peppeย non dร credito. Ne ride e continua a divertirsi sapendo che presto la “debolezza” di Magorno porterร il Pd ad essere “nuovamente commissariato” per i “pasticcioni” commessi sotto la sua gestione, vedi ad esempio le primarie, gli scontri intestini al Pd, l’assenza di una posizione chiara sul futuro del partito e in coda tante altre cose, non ultima la debacle al comune di Rende.

Delle “timidezze” di Ernesto avevo giร avuto l’onore di occuparmeneย su queste pagine. In una intervista “non autorizzata”ย si profilava quello che il segretario del Pd avrebbeย denunciato “ufficialmente” quattro mesi piรน tardi: ossia, “l’inciucio”, il fatto che i consiglieri del suo partito non volevano andare alle urne. Una cosa satirica con tanto di atmosfera…, ma a rileggerla oggi รจย come se riflettesse il “reale”…
Continua Mollo su suo giornale che ยซnello stesso periodo Scopelliti ha ricevuto altre affettuositร da esponenti di primo piano del centrosinistra calabrese.
La piรน clamorosa quella di Nicola Adamo, in rotta con Agazio Loiero e che per questo uscรฌ da partito insieme a Peppe Bova, che il 28 novembre 2010, organizza a Rende unโiniziativa sulla sanitร che un suo stretto collaboratore cosรฌ la sintetizzรฒ:
ยซVogliamo accreditarci come lโunica opposizione in consiglio regionaleยป. Era un’iniziativa sul piano di rientro, ci fu una stretta di mano, definita ยซdell’inciucioยป sotto i flash dei fotografi con uno Scopelliti che disse, raccontano le cronache del tempo, sรฌ al dialogo ma ยซsolo con gente come Adamoยป. E non con chi รจ ora ยซil vero problemaยป, riferendosi a Loiero e ai ยซi sette samurai, (i consiglieri regionali del Pd) che vanno a promettere chissร cosa per gli ospedali di montagnaยป. Oggi Ernesto Magorno e Nicola Adamo, su fronti opposti, lavorano a costruire le trame per la candidatura alla presidenza del centrosinistra, il primo utilizza Massimo Canale a fini di battaglia politica per fare fuori Oliverio, il secondo, invece, รจ il braccio armato di Mario Oliverio”.
