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22 Luglio 2026
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Omicidio in Via Popilia, fermato il vicino di casa

Carlomagno

Un uomo, Francesco De Grandis, è stato fermato oggi dai carabinieri perché sospettato di avere ucciso stamane il 48enne Luca Carbone, trovato senza vita nella sua auto nel popolare quartiere dell’ultimo lotto di Via Popilia. L’uomo, secondo le prime informazioni sarebbe stato colpito al torace. I proiettili sparati dal terrazzo sarebbero tre: uno ha centrato la vittima, uno ha colpito il parabrezza, l’altro si è conficcato nella carrozzeria.

La svolta investigativa è giunta nel primo pomeriggio, quando, intorno alle 15, il sospettato, Franco De Grandis, è stato accompagnato in caserma dopo essere stato prelevato all’ultimo piano dello stabile in cui abitava, nei pressi di piazza Grimaldi. Nei minuti successivi, alla luce degli elementi raccolti, la Procura di Cosenza diretta da Vincenzo Capomolla, ha quindi emesso il decreto di fermo nei suoi confronti. Pare che il delitto sia maturato per motivi privati, non in un contesto di criminalità.

L’omicidio è stato scoperto in mattinata, quando il corpo senza vita di Luca Carbone, nato nel 1978, è stato rinvenuto all’interno della sua autovettura in Largo della Consulta femminile, a poca distanza da piazza Grimaldi, nel cuore del rione popolare di Via Popilia, area oggetto di interventi di riqualificazione urbana con la costruzione del Palazzetto dello Squash. Il decesso sarebbe avvenuto intorno alle 9.50, con i primi soccorsi giunti sul posto poco dopo le 10. L’uomo è stato trovato riverso sulla sua Ford Fiesta da un passante, che ha poi allertato i carabinieri.

La vittima viveva al terzo piano dello stabile davanti al quale è stato colpito; De Grandis vive un piano sopra di lui. Da terrazzo avrebbe esploso tre colpi di cui uno ha centrato al torace Carbone. Dalle prime verifiche è emerso che la vittima aveva vecchi e modesti precedenti, e che in passato aveva lavorato come pizzaiolo, anche se al momento non risultava occupato. Il movente sarebbe riconducibile a qualche dissidio personale o di vicinato.

Sul luogo del delitto sono intervenuti i carabinieri del Comando provinciale di Cosenza per i rilievi tecnico-scientifici, insieme ai militari del Nucleo Investigativo. Le indagini sono coordinate dal procuratore Vincenzo Capomolla, con il pm Veronica Rizzaro presente nelle fasi iniziali delle operazioni.