E’ stato arrestato il figlio di Paola Borghi, la donna trovata morta all’alba del 22 giugno in via Enea, 58, a Roma. Si tratta di Lorenzo Borghi, 24 anni. Il giovane, dopo un lungo interrogatorio tenuto sin dalle prime ore del mattino dal pubblico ministero di turno con gli inquirenti della Squadra Mobile e del commissariato Appio, ha confessato di essere l’autore dell’omicidio della madre.
Lorenzo Borghi ha detto agli inquirenti di aver ucciso la madre perché non voleva rivelargli il nome di suo padre. Tant’è che il giovane portava lo stesso cognome della madre. L’idea che la madre non volesse confessarglielo ha fatto maturare in lui un astio aumentato col passare degli anni. Stanotte ha messo in azione il suo piano, per poi simulare una rapina.
Inizialmente Borghi ha infatti dichiarato agli inquirenti che ignoti erano entrati in casa mentre lui dormiva, rubando del denaro contante, che la madre aveva prelevato il giorno precedente, aggiungendo che quest’ultima aveva perso le chiavi di casa qualche giorno prima; lo stesso giovane si era svegliato dicendo di aver trovato poi la madre morta. Al termine dell’interrogatorio, il presunto assassino è stato arrestato con l’accusa di omicidio.
65 anni, Paola Borghi, è stata trovata morta nel suo appartamento di via Enea, zona Appio, rinvenuta per terra in camera da letto, seminuda, e con un cuscino schiacciato sul viso, mentre una molletta le sarebbe stata trovata sul naso.
A dare l’allarme lo stesso figlio, che intorno alle 5 di mattina ha chiamato il 118 che a loro volta hanno allertato il 113. Fin da subito i sospetti degli inquirenti sono caduti sul figlio. Le sue dichiarazioni iniziali non sono state ritenute attendibili e, incalzato dal pm ha reso la sua confessione.