
Piazze blindate e scontri nelle piazze in gran parte d’Italia. Pesanti tensioni tra forze dell’ordine e manifestanti in diverse grandi città, dove migliaia di persone, in particolare giovani, hanno subìto cariche della Polizia, anche con idranti. Feriti da una parte e dall’altra. I temi della mobilitazione hanno riguardato principalmente il no alla guerra e al riarmo, la protesta contro il carovita e il caro carburante.
Il Viminale e le questure avevano disposto massicci dispositivi di sicurezza e controlli preventivi (con oltre 150 perquisizioni dall’alba) per evitare che si ripetessero gli atti vandalici e i saccheggi del fine settimana precedente. A Milano schierato l’esercito a presidio dei luoghi sensibili.
Torino: Scontri in centro
A Torino si sono registrate le tensioni più gravi. Un corteo antimilitarista composto da migliaia di persone in piazza Castello è sfociato in un fitto lancio di razzi, bottiglie e oggetti contundenti verso la polizia. Le forze dell’ordine hanno risposto con cariche di alleggerimento e un ripetuto utilizzo di gas lacrimogeni quando i manifestanti hanno cercato di sfondare i blocchi per lasciare la piazza e dirigersi verso via Po e via Garibaldi. Durante il corteo è stata anche bruciata una foto della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Bologna: Cariche e idranti
Scontri violenti si sono verificati anche nel centro di Bologna. Un corteo spontaneo di circa duemila persone è stato intercettato tra via Marconi e piazza dei Martiri. Al lancio di bottiglie, petardi e fumogeni contro i reparti mobili della Polizia e dei Carabinieri, le forze dell’ordine hanno risposto con cariche e l’uso di un mezzo idrante per respingere e disperdere i dimostranti.
Roma: Blitz dei manifestanti al Colosseo. Identificazioni
A Roma, oltre alla manifestazione nazionale regolarmente partita da piazza della Repubblica intitolata “Fuori l’Italia dalla guerra”, l’allerta è rimasta altissima per la presenza di cortei non autorizzati. La tensione è salita quando un gruppo di manifestanti ha forzato l’ingresso ed è entrato al Colosseo occupandolo momentaneamente. La questura ha applicato una linea di massima fermezza per blindare il centro storico: oltre 200 giovani sono stati identificati e almeno una ventina sono stati condotti in questura per accertamenti.
Milano: Migliaia in piazza ma nessun incidente grave
Nonostante Milano fosse la città più attenzionata dopo le devastazioni dello scorso weekend, la giornata è trascorsa senza la temuta guerriglia urbana. Due diversi schieramenti di protesta (collettivi studenteschi e movimenti Pro-Pal) si sono uniti formando un unico maxi-corteo di circa 10.000 persone diretto verso la sede del Politecnico in piazza Leonardo da Vinci. La città è rimasta paralizzata dal traffico, si sono registrati momenti di frizione e isolati fermi preventivi in via Tivoli e corso Venezia, ma l’imponente dispositivo di sicurezza (tra cui l’invio di 500 militari di supporto) ha evitato danni materiali ai negozi. In mattinata si è tenuto anche un presidio pacifico e opposto di stampo nazionalista denominato “Studenti col Tricolore”.

Altre città italiane
Cortei, presidi e proteste spontanee legati al carovita e ai venti di guerra hanno attraversato in modo più contenuto ma sorvegliato anche Firenze, Napoli, Bari e Palermo. In gran parte dei centri urbani molti commercianti hanno preferito abbassare preventivamente le saracinesche a scopo cautelativo.
