Gli studenti hanno vinto le elezioni politiche anticipate in Serbia con la “Lista Studentesca – Gli studenti vincono!”. L’ex presidente Aleksandar Vučić – in carica dal 2017 fino al settembre di quest’anno – ha infatti ammesso la sconfitta.
Erano 6,4 milioni i cittadini chiamati a votare per i 250 membri del nuovo Parlamento monocamerale. La sfida era tra la coalizione di Vučić – Serbia unita, guidata dal Partito progressista serbo (Sns) e la Lista studentesca, nata dal movimento di protesta dopo la tragedia alla stazione di Novi Sad, che ormai da novembre 2024 si conferma come leader dell’opposizione e del dissenso, scalzando i partiti tradizionali.
Secondo le proiezioni, ancora in aggiornamento, la Lista Studentesca – Gli studenti vincono! con il 52,5% dei voti ottiene 140 dei 250 seggi dell’Assemblea nazionale, mentre Aleksandar Vučić-Serbia Unita, con il il 39,1% prende 103 seggi.
Fuori le tre coalizioni minori, sotto la soglia del 3%: la lista a guida socialista del ministro dell’Interno Ivica Dacic (2,3%), la coalizione Destra Autentica (0,9%) e Serbia Europea (0,3%). Entrano in Parlamento, perché esentati dal quorum, 4 dei sette pertiti delle minoraze: 3 seggi a quello degli ungheresi della Vojvodina (Vmsz), 2 alla Coalizione Albanese, 1 al Partito Democratico del Sangiaccato (Sdp) e 1 al Partito d’Azione del Sangiaccato (Sda), entrambi espressione della minoranza bosgnacca musulmana.
Affluenza record
Le urne hanno registrato una partecipazione popolare senza precedenti recenti: l’affluenza si è attestata intorno al 64,9%, segnando il dato più alto da quando la Serbia ha ottenuto l’indipendenza dopo la dissoluzione della Jugoslavia.
Mentre nelle strade di Belgrado e del resto del Paese sono esplosi festeggiamenti trasmessi in diretta televisiva, gli osservatori internazionali e l’Unione Europea guardano al voto come a un potenziale riposizionamento geopolitico della Serbia, storicamente vicina alla Russia sotto la leadership di Vučić.
Migliaia di cittadini sono scesi in piazza a Belgrado per celebrare i risultati storici della consultazione elettorale:
