Scrittore Mauro Corona: “Il vaccino mi ha rovinato la vita, obbligo dittatoriale”

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Mauro Corona sorprende Bianca Berlinguer, dando ragione al governo e gridando alla dittatura sanitaria. Ospite come di consueto di “È sempre Cartabianca” su Rete 4, lo scrittore e alpinista ha detto la sua sull’eliminazione delle multe per chi non si era vaccinato durante la pandemia e spiazza la conduttrice Mediaset. “Non bisognerà più pagarle. È giusto o sbagliato?” chiede la conduttrice: “Ma ci mancherebbe altro. Pagare delle multe per un obbligo dittatoriale che io non voglio fare e mi obbligavano oppure paghi la multa. Quella era una mini-dittatura della salute”.

“Eh però lei si è vaccinato su Covid, no?” lo incalza Berlinguer. Corona però non la prende bene: “Non tocchiamo questo tasto – spiega – Io mi sono trovato la vita rovinata col vaccino. La vita rovinata fisicamente”. La conduttrice vuole saperne di più e Corona la accontenta: “Non sono più stato lo stesso. Prima avevo 110 di salute, come una laurea in lode. Adesso ho 90 – racconta lo scrittore – E vi spiegherò anche i postumi che mi ha lasciato questo disgraziato vaccino al quale mi hanno obbligato”.

Sui postumi presunti o tali del vaccino, dice la conduttrice, se ne parlerà in un’altra puntata della trasmissione, ma Berlinguer vuole focalizzarsi sull’argomento in cui aveva spinto il suo ospite, lo stop alle multe: “Le sembra una giusta decisione?” chiede. “Non è che non mi sembri una cosa giusta questa. Mi sembrava una cosa ingiusta multare coloro che non volevano farsi il vaccino. Questa era un’imposizione dittatoriale e quindi fanno bene a non pagarla”.

Tanto basta per far trasecolare Berlinguer che mentre Corona parla esprime platealmente la sua sorpresa: “Hanno intuito la scelleratezza che avevano combinato, almeno condonano le multe a coloro che erano attinti, come dice la polizia, da questo provvedimento” chiosa il vulcanico alpinista.

Mauro Corona in prima pagina de “La Verita”

Corona, come di consueto, è un fiume in piena e si focalizza poi sulla gestione pandemica: “Guardi, Bianchina, io mi auguro che le nefandezze perpetrate durante il Covid, con le medicine, con i vaccini, con le mascherine, spero che venga veramente messa in luce tutte le nefandezze che sono state fatte con la scusa del Covid”.

La conduttrice è sbigottita ed esprime tutto il suo disappunto: “Io non penso che siano state fatte nefandezze, comunque”. Ma Corona non demorde: “E le mascherine?”. Il botta e risposta va verso la sua naturale conclusione: “Le mascherine servivano perché ci dovevamo proteggere dalla pandemia. Quindi servivano. Poi non è che sia stato più grave mettersi una mascherina” sottolinea Berlinguer.

Lo scrittore dal canto suo non vuole saperne di darle ragione e chiude il suo intervento: “Io vado oltre il problema fisico di indossare la mascherina. Lei lo sa che sono state ditte rovinate, con 5-6 milioni di pezzi promessi da comprare e invece lasciati lì per favorire altre cose? Questo gli italiani devono sapere”.

Fonte:Il Tempo

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