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2 Luglio 2026
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Segregava, minacciava e picchiava la compagna e il cognato disabile, in cella

Il fatto รจ successo a Torano Castello, nel Cosentino. Protagonista un 53enne che vessava la donna e il fratello riducendoli a larve umane tanta la violenza fisica e psicologica.

carabinierii Torano Castello
Carlomagno

carabinierii Torano CastelloPer anni avrebbe costretto la sua compagna ed il cognato, fratello disabile di lei, a subire maltrattamenti, minacce e vessazioni, segregandoli entrambi in casa, e appropriandosi anche della pensione. La donna, esausta, dopo le violenze subite, ha trovato il coraggio di confidarsi con i Carabinieri denunciandolo.

Sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, con lโ€™aggravante di aver commesso il fatto con particolare malvagitร , provocando umiliazioni e sofferenze alle vittime: sono queste le accuse per le quali, allโ€™alba di stamattina, sono scattate le manette nei confronti di un 53enne di Torano Castello (Cosenza), di cui non sono state rese note le generalitร , ritenuto responsabile di questi reati.

La triste vicenda รจ venuta alla luce il 27 gennaio 2019, quando i militari della Stazione Carabinieri di Torano Castello, a seguito di richiesta pervenuta al 112, soccorrevano la donna, la quale, visibilmente provata, si era decisa a raccontare le crudeltร  che stava subendo ormai da anni dal proprio compagno.

Trasferite immediatamente le due vittime in una casa famiglia, i Carabinieri hanno potuto sviluppare una meticolosa indagine, da cui sarebbe emerso che il 53enne si appropriava in via esclusiva della pensione di invaliditร  riconosciuta al fratello della compagna; impediva alla donna ed al cognato di allontanarsi dallโ€™abitazione in cui convivevano, privandoli dellโ€™autonomia economica e dei documenti personali, sorvegliandoli e riportandoli con la forza a casa quando tentavano di allontanarsi.

L’uomo avrebbe anche minacciato e maltrattato il cognato invalido, percuotendolo anche con un bastone, imponendogli di svolgere pesanti lavori nei campi, facendolo vivere in condizioni disumane (โ€œprivato di ogni dignitร  e costretto a vivere insieme agli animaliโ€) in una baracca senza servizi igienici con la possibilitร  di utilizzare il lavabo della porcilaia per la pulizia personale, non esitando a rinchiuderlo altresรฌ allโ€™interno del recinto con un lucchetto al cancello.

Non solo, l’aguzzino avrebbe anche minacciato e maltrattato la compagna picchiandola violentemente, anche con un trapano, al punto tale da ridurla ad uno stato di prostrazione e di sudditanza psicologica.

A seguito dei riscontri acquisiti dai Carabinieri, il giudice presso il Tribunale di Cosenza, su richiesta della Procura cosentina ha emesso nei confronti dellโ€™uomo unโ€™ordinanza di custodia cautelare, eseguita nella mattinata.