Esplosione nel Principato di Monaco, ferito oligarca ucraino perseguitato da Zelensky

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Vadim Ermolaev e il luogo dell’attentato a Monaco

Tre persone sono rimaste ferite in un’esplosione avvenuta in un edificio residenziale del Principato di Monaco, che le autoritร  hanno definito un “attacco deliberato”. L’esplosione รจ stata “molto probabilmente un attentato”, ha dichiarato all’Afp il ministro di Stato Christophe Mirmand. La deflagrazione si รจ verificata intorno alle 21 ora locale in un edificio situato lungo una strada che costeggia il confine con la Francia.

Secondo Mirmand, una coppia di circa 50-60 anni รจ rimasta ferita in modo gravissimo ed รจ in pericolo di vita, mentre un ragazzo di 13 anni ha riportato ferite meno gravi. I tre feriti sarebbero tutti di nazionalitร  ucraina e parte di una stessa famiglia composta da padre, madre e figlio. Il padre sarebbe un oligarca di Kiev, Vadim Ermolaev secondo fonti vicine al dossier, ora in prognosi riservata assieme alla moglie, che versa in gravi condizioni.

Ermolaev, noto uomo d’affari e oligarca ucraino, รจ nato nel 1968. Secondo ‘Forbes’, รจ al 23esimo posto tra le cento maggiori fortune dell’Ucraina.

L’ordigno esplosivo conteneva apparentemente bulloni e pallettoni da caccia, ha precisato Mirmand, aggiungendo che la polizia ha avviato un’indagine sull’accaduto. “รˆ la prima volta nella storia, per quanto ne so, che un atto di questo tipo si verifica nel Principato”, ha dichiarato il ministro.

Il procuratore Stรฉphane Thibault ha affermato che un sospettato avrebbe lasciato una borsa nell’atrio dell’edificio prima di allontanarsi.

Lo zaino in strada, poi la fuga: ripreso uomo col cappello
Un uomo con cappello e maglietta di colore scuro รจ stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza davanti all’edificio. Il ricercato, attualmente in fuga, secondo quanto riferiscono i media locali, รจ stato immortalato mentre lasciava uno zaino in strada. Quindi รจ stato visto dirigersi a piedi verso Beausoleil. La natura transfrontaliera della fuga del sospettato richiede un coordinamento tra le autoritร  monegasche e quelle francesi.

Diversi mezzi dei vigili del fuoco e mezzi specializzati provenienti dalle Alpi Marittime sono stati mobilitati come rinforzo. Il sindaco di Nizza, Eric Ciotti, e il prefetto delle Alpi Marittime, Charles-Ange Ginรฉsy, hanno entrambi espresso dichiarazioni di solidarietร .

Il testimone: “Ho visto una donna piena di sangue, le mancavano i piedi”
Un residente di Monaco ha raccontato a Bfmtv di aver visto “una donna accasciata e coperta di sangue” dopo l’esplosione. Silvano Ippolito, residente a Monaco che vive nei pressi del luogo dell’esplosione, in rue Rรฉvรฉrend-Pรจre-Louis-Frolla, era presente al momento della deflagrazione.

“Pensavo fosse una fuga di gas, mi sono detto: non รจ possibile”, ha raccontato all’emittente. Scendendo sotto l’edificio insieme al figlio, il monegasco ha riferito di aver visto “un ragazzino a terra, coperto di sangue, con una persona che cercava di prestargli aiuto”, oltre a “una donna accasciata sulle scale del palazzo, completamente insanguinata. Le mancavano i piedi”, ha aggiunto.

Chi รจ l’oligarca ucraino Vadim Ermolaev

Nato a Dnipro nel 1968, Vadim Ermolaev si รจ imposto come uno degli uomini d’affari piรน influenti e ricchi dell’Ucraina post-sovietica, posizionandosi per anni stabilmente tra i primi 25 nomi nelle classifiche annuali di Forbes Ukraine. Secondo la biografia fornita dalla rivista, la sua ascesa finanziaria รจ legata alla fondazione del colosso industriale Alef e della sua divisione immobiliare Alef Estate, realtร  con cui ha profondamente trasformato il volto urbano di Dnipro. Il progetto piรน celebre del gruppo รจ il Most-City, un imponente complesso commerciale e direzionale diventato un vero punto di riferimento turistico, lavorativo e residenziale per la cittร  bagnata dall’omonimo fiume. All’inizio degli anni 2000, il magnate si era dapprima affermato come figura di spicco nel settore dei beni di largo consumo: nel 2004, infatti, la multinazionale Procter & Gamble rilevรฒ gli asset della sua azienda Olvia Beta, che all’epoca deteneva oltre il 40% del mercato ucraino dei prodotti per la casa con marchi storici come Gala e Lotos. Nel corso degli anni, Ermolaev ha diversificato i propri investimenti nella metallurgia, nell’agricoltura e nel settore bancario; in quest’ultimo ambito รจ stato comproprietario dell’estone Versobank, istituto di credito poi liquidato nel 2018 dalle autoritร  europee per gravi violazioni delle norme antiriciclaggio.

A partire dal 2017 โ€“ ma formalizzato solo nel 2019 โ€“ Ermolaev ha rinunciato alla cittadinanza ucraina per assumere esclusivamente quella cipriota. Questo cambio di passaporto, motivato dall’imprenditore con ragioni personali e di business, ha fatto sรฌ che il suo nome non comparisse piรน nei recenti registri dei contribuenti o nei patrimoni censiti come nazionali a Kiev. Con lo scoppio del conflitto russo-ucraino nel 2022, l’imprenditore – assieme a quello che Ukrainska Pravda ha ironicamente definito il “Battaglione Monaco” – si รจ trasferito stabilmente in Costa Azzurra, meta storicamente ambita dai paperoni dell’Est Europa, stabilendo la propria residenza in un lussuoso complesso nel Principato, dove i media locali lo hanno piรน volte descritto come un “rifugiato Vip”. Proprio l’ingresso di questo condominio residenziale in rue Rรฉvรฉrend-Pรจre-Louis-Frolla รจ stato il teatro dell’esplosione che ha ferito l’imprenditore 58enne e la sua famiglia.

Dietro la figura del miliardario si celano perรฒ pesanti ombre geopolitiche e conti rimasti in sospeso con il governo ucraino. Nel dicembre 2023, il presidente Volodymyr Zelensky ha ratificato un decreto del Consiglio di sicurezza nazionale che impone a Ermolaev severe sanzioni personali della durata di dieci anni, che prevedono tra le altre cose il congelamento totale degli asset finanziari. L’accusa mossa dai servizi di sicurezza ucraini (Sbu) – spiega Entrevue – riguarda presunte attivitร  commerciali illecite condotte nella Crimea occupata. Secondo gli inquirenti di Kiev, Ermolaev avrebbe continuato a gestire e controllare, tramite intermediari e societร  di comodo registrate secondo il diritto russo, un fiorente business nel settore della produzione di alcolici e vini nella penisola annessa da Mosca, contribuendo cosรฌ fiscalmente alle casse dello Stato occupante. Sebbene il miliardario abbia sempre respinto con convinzione ogni addebito, minacciando azioni legali e negando qualsiasi legame con la Crimea, il suo nome รจ rimasto iscritto nella lista dei grandi oligarchi sospettati di aver abbandonato il Paese per sottrarsi ai controlli dell’autoritร  nazionale.

Ma le controversie non riguardano solo il capofamiglia: appena due mesi fa, la cronaca giudiziaria europea si รจ occupata del figlio 35enne Artur Yermolayev, condannato in Estonia per aver promosso e guidato un’estesa organizzazione criminale transnazionale. Secondo quanto riferito dai media di Tallin, il network illegale gestiva una fitta rete di call center fraudolenti dislocati in Ucraina, attraverso i quali venivano orchestrate truffe telefoniche ai danni di ignari cittadini europei e russi. Le indagini hanno quantificato il giro d’affari complessivo della frode in circa 100 milioni di euro a livello continentale. Una porzione significativa di questo sistema ha colpito la sola Estonia, dove oltre 500 residenti sono stati raggirati per un controvalore di 5,4 milioni di euro, segnando un duro colpo reputazionale per la galassia d’affari legata al nome di Ermolaev.

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