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10 Aprile 2026
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Si gonfiavano gli stipendi, dieci indagati per truffa all’Ao di Cosenza

Azienda ospedaliera di Cosenza
Carlomagno

Azienda ospedaliera di Cosenza

Dieci persone sono indagate perché accusate di truffa ai danni dell’azienda ospedaliera di Cosenza. Lo riporta Gazzetta del sud che cita la conclusione delle indagini avviate dalla procura di Cosenza tra il 2020 e il 2023.

Tra i fatti contestati ci sarebbero – secondo il giornale – straordinari mai effettuati da infermieri, tecnici, commessi e operatori socio-sanitari che venivano liquidati dall’Azienda ospedaliera di Cosenza in forza dei dati fittizi inseriti nel sistema contabile da Giuseppe Ippolito, 64 anni, assistente tecnico della struttura sanitaria pubblica.

“L’inchiesta condotta dalla procura bruzia, – scrive ancora il giornale – dopo mesi di verifiche finanziarie, sequestri di soldi su conti correnti e interrogatori, è stata formalmente chiusa con il rituale “avviso” notificato agli indagati.

Tra questi figura l’attuale vicepresidente del consiglio comunale di Cosenza, Vincenzo Sacco, detto “Roberto”, 60 anni, accusato di truffa e nei cui confronti, nei giorni scorsi, il Gip ha negato il sequestro di denaro sollecitato dalla Procura, diretta da Antonio D’Alessio.

L’esponente politico, difeso dall’avvocato Francesco Clausi, nella veste di operatore tecnico dell’Azienda avrebbe ricevuto per ore di straordinario in reperibilità non spettanti all’ufficio in cui prestava servizio e non risultanti dalle “timbrature”, 40.120 euro. Sacco respinge le accuse e contesta le dichiarazioni rese in merito da Ippolito al magistrato inquirente”.