Truffavano le compagnie assicurative simulando falsi incidenti stradali che procuravano ad una organizzazione dedita alle truffe, ingenti guadagni. Dopo indagini dei carabinieri di Roma, la procura ha ottenuto dal gip il provvedimento con cui ha disposto per venti cittadini romani 16 arresti e 4 obbligo di firma.
Le misure sono state eseguite all’alba dai militari della Compagnia Centro di Roma. Sei persone sono finite in carcere mentre dieci agli arresti domiciliari. In manette anche medici, infermieri e avvocati.
Agli indagati vengono contestati a vario titolo i reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe ai danni di numerose compagnie assicurative RC auto, corruzione, sostituzione di persona e falso. Il danno stimato alle societร assicurative ammonta a circa un milione di euro.
Lโordinanza ha accolto le richieste avanzate dalla Procura della Repubblica di Roma, nellโambito dellโindagine convenzionalmente denominata โCartruffeโ.
Le attivitร investigative, durate circa un anno, condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro, sotto la direzione della Procura romana, hanno permesso di individuare una stabile associazione criminale, costituita da cittadini italiani, tutti romani, che inscenavano sinistri stradali mai avvenuti e che, tramite la complicitร di medici e infermieri affiliati, procuravano alle false vittime dei sinistri lucrosi risarcimenti dalle Compagnie assicurative.
Gli illeciti profitti finivano nelle mani del capo dellโassociazione, S.P., romano classe โ71, che si occupava della ripartizione delle somme agli associati.
Lโindagine, condotta tramite accertamenti presso gli uffici legali delle Compagnie assicurative danneggiate, numerosi servizi di osservazione e pedinamento, nonchรฉ grazie allโausilio di intercettazioni telefoniche, ha documentato gli โspettacoliโ che lโassociazione โmandava in scenaโ, ossia la simulazione di sinistri stradali.
Gli incidenti erano organizzati sempre nello stesso giorno (quello in cui gli ortopedici associati erano di turno) e con modalitร quasi โcinematograficheโ laddove il capo dellโassociazione o i suoi piรน diretti collaboratori, stabilivano il luogo della messa in scena (incroci stradali), i mezzi che si sarebbero dovuti scontrare, e organizzavano il lavoro degliย attori (partecipanti ai falsi sinistri) appositamente indottrinati sul comportamento da tenere nella โrappresentazioneโ del sinistro e poi nelle successive fasi delle pratiche di risarcimento.
Si รจ inoltre accertata la responsabilitร di numerosi sanitari (ortopedici) nella redazione di falsi certificati diagnostici e di false attestazione di cure fisioterapiche, utili ad incrementare artificiosamente lโimporto del risarcimento da parte delle Compagnie di Assicurazione.
Lโindagine ha interessato, complessivamente, 207 indagati, 78 dei quali per associazione, tra cui i 20 destinatari delle misure cautelari. I falsi incidenti provati sono oltre 30 ma numerosi altri sono quelli ritenuti sospetti sui quali sono in corso ulteriori accertamenti.
Taluni soggetti, tra i quali il vertice e i suoi piรน stretti collaboratori, risultano aver partecipato, nellโarco di soli tre anni, a decine di sinistri stradali, spesso con gli stessi mezzi.
Il danno provocato alle Compagnie assicurative, che hanno fornito piena collaborazione nellโindagare le truffe ai loro danni, corrispondente al profitto illecito dellโassociazione, ammonta a quasi 1 milione e mezzo di euro nellโarco di un solo anno.
Gli arrestati sono stati tradotti presso le case circondariali di Roma Regina Coeli e di Rebibbia in attesa dellโinterrogatorio di garanzia che verrร effettuato dal GIP nei confronti di tutti e 20 gli indagati.
