E’ stato ritrovato carbonizzato nei boschi delle montagne di Fuscaldo l’aeroplano da turismo scomparso domenica nel Cosentino. A ritrovarlo, dopo tre giorni di intensa ricerca, il Soccorso alpino che con mezzi aerei dall’alto ha notato la coda del velivolo e detriti sparsi per la fitta boscaglia.
L’ultraleggero è stato rinvenuto bruciato con i corpi degli occupanti, gli avvocati Carlo Arnulfo, 64 anni, di Roma (pilota), e Angela Buccico, 55 anni, di Matera. Sul disastro aereo la Procura di Paola, competente per territorio, ha avviato indagini per accertare le cause dell’incidente.
Per il ritrovamento del relitto è stata decisiva la testimonianza di una donna, che ieri ha riferito di aver visto passare, domenica, il velivolo a bassa quota nei pressi della propria abitazione. Sulla base di queste indicazioni, i tecnici del Soccorso alpino e speleologico calabrese hanno individuato un cono di ricerca preciso ed hanno pianificato un intervento mirato, chiedendo il supporto dell’Aeronautica Militare per stamattina.
L’operazione aerea – riferisce il Soccorso alpino e speleologico -, è scattata all’alba con l’imbarco di due tecnici specializzati dell’ente a bordo dell’elicottero del gruppo Sar di Grottaglie (Taranto).
Dopo oltre un ora di volo perlustrativo, le ricerche dall’alto si sono concentrate su un canalone dove è stato notato un piccolissimo elemento bianco e luccicante tra la fitta vegetazione e dopo una serie di sorvoli ravvicinati in cerchio, è stato individuato un frammento di dimensioni maggiori.
I due tecnici e l’aero-soccoritore dell’Aeronautica Militare si sono quindi calati col verricello da un’altezza di 45 metri e seguendo la scia dei detriti hanno raggiunto il punto dell’impatto, trovando l’aeromobile quasi completamente carbonizzato con pezzi sparsi ovunque e constatando il decesso delle due persone a bordo.
Le squadre di terra del Soccorso alpino, dei Vigili del fuoco, dei carabinieri forestali e il Soccorso alpino della Guardia di finanza sono poi andate sul sito per la messa in sicurezza del luogo, in attesa di procedere alle operazioni di recupero delle salme.
L’operazione si è svolta sotto il coordinamento della Prefettura di Cosenza e in sinergia con la Protezione civile regionale, i Vigili del fuoco e con le forze di polizia e di soccorso presenti sul posto. Le salme sono ancora sul posto. La Procura ha chiesto al Comune di Fuscaldo di inviare una ruspa per rimuovere una frana che ostruisce un sentiero che conduce al luogo dello schianto. Il mezzo è già al lavoro.



















