Corigliano, multati 3 prostitute e 4 clienti. Sequestrate auto

Corigliano, multati 3 prostitute e 4 clienti. Sequestrate autoContinuano, su disposizione del Questore della Provincia di Cosenza, Luigi Liguori, i servizi di vigilanza e controlli in alcune aree del territorio del Comune di Corigliano Calabro, in particolare sulla statale SS l 06, finalizzati al contrasto del fenomeno della prostituzione da parte di donne straniere provenienti soprattutto dali’Est europeo.

Nel corso della serata di martedì, personale del Commissariato di Rossano e del Reparto Prevenzione Crimine della Questura di Cosenza individuava sulla SS 106, 3 donne straniere di 25 anni circa – di nazionalità romena – intente a prostituirsi e 4 uomini che, attirati dall’abbigliamento succinto e dal comportamento delle donne, si erano fermati con le loro autovetture.

Alle tre donne ed ai quattro uomini è stata elevato una sanzione amministrativa di 500 euro ciascuno, per le violazioni di cui all’ordinanza del sindaco del Comune di Corigliano Calabro n. 4 del 9 gennaio 2015, che prevede il divieto di tenere comportamenti ed atteggiamenti indecorosi ed indecenti preordinati ad indurre alla domanda di prestazioni sessuali a pagamento causando altresì interferenza con il regolare svolgimento della circolazione stradale da parte dei citati “clienti”.

Le 4 autovetture in questione venivano quindi sottoposte a sequestro amministrativo cautelare così come previsto nell’ordinanza sindacale.

Contestualmente a tale servizio, venivano effettuati 8 posti di controllo, nel corso dei quali, venivano controllati 35 automezzi, identificate 48 persone, elevati un verbale per infrazioni al codice della strada, e ritirata una patente di guida.

1 COMMENTO

  1. Affermo che le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.

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