Padre strozzato, scarcerati i cugini Francesco e Roberto Citro

Padre strozzato, scarcerati i cugini Francesco e Roberto CitroIl Tribunale del Riesame di Catanzaro ha rimesso in libertà Roberto e Francesco Citro, i due cugini cosentini di 50 e 48 anni, arrestati dai carabinieri della Compagnia di Rende lo scorso 11 maggio con l’accusa di usura aggravata dallo stato di bisogno ed estorsione ai danni di un uomo di 49 anni di Cosenza che per mandare il figlio a un corso di formazione al nord Italia si era indebitato per 3.500 euro con i Citro, in cambio di un tasso di interessi di 500 euro al mese.

L’uomo, esasperato da presunte pressioni e minacce, aveva denunciato tutto alla stazione carabinieri di Rende i quali attraverso indagini avevano raccolto elementi contro i cugini. La procura della Repubblica di Cosenza, che ha coordinato l’inchiesta, sulla scorta delle attività investigative aveva chiesto e ottenuto dal gip del tribunale cosentino, Giusy Ferrucci, la misura cautelare in carcere.

Durante gli interrogatori di garanzia Roberto Citro ha innanzitutto scagionato il cugino Francesco raccontando che egli è estraneo alla vicenda. Secondo la sua versione è stato lui a prestare all’uomo il denaro. Si tratta però di 7 mila euro e non dei 3.500 espressi nella denuncia del padre ai militari.

Roberto Citro ha detto inoltre di non aver mai preteso nulla in cambio né di aver esercitato pressioni e minacce al 49enne e alla sua famiglia. In merito alle pressioni fatte da terzi elementi della criminalità per evere indietro il prestito Roberto Citro ha raccontato che ciò non è vero anche perché con questi soggetti non ha alcun tipo di rapporto.