Torino, ‘ndrangheta importava droga dal Perù coi codici di Freud

Torino, 'ndrangheta importava droga dal Perù coi codici di Freud Giuseppe Trimboli il VecchioTORINO – I carabinieri del Nucleo Investigativo di Torino hanno sgominato un’organizzazione dedita al traffico internazionale di cocaina tra Perù e Italia che aveva rapporti con le cosche della ‘ndrangheta. Sei gli arresti, tra Torino e Baldissero d’Alba (Cuneo) su ordine di custodia cautelare in carcere spiccate dal gip, su richiesta del pm Paolo Toso.

Tra gli arrestati c’è il presunto capo dell’organizzazione, Giuseppe Trimboli, 67 anni, soprannominato “Il Vecchio”. Nel corso dell’attività erano già state arrestate 14 persone e sono state sequestrate migliaia di dosi di stupefacente, cocaina e hashish.

L’Operazione, denominata appunto il “Il Vecchio, ha previsto due fasi d’inchiesta. La prima fase risale al marzo 2015, (“operazione Sogno”)

Indagini avviate nell’estate 2012, spiegano gli inquirenti, che sono state svolte su un’importante partita di cocaina che sarebbe dovuta arrivare in Italia dalla Colombia,(con trattative tra calabresi residenti in Italia e siciliani residenti nel paese sudamericano).

I militari della sezione antidroga si sono imbattuti in un gruppo criminale che utilizzava un sofisticatissimo codice segreto per la contrattazione della droga. Operazione “Il Sogno”, il nome dell’indagine, perché i trafficanti comunicavano tramite un codice criptato che aveva alla base proprio il libro di Sigmund Freud.

Venditori e acquirenti si scambiano sms criptati numerici enigmatici. Durante le indagini, i militari hanno notato che due delle persone sotto osservazione custodivano in macchina il libro di Freud. Una lettura particolare che poco si attagliava alle personalità dei due titolari. La soluzione al codice criptato, secondo gli investigatori, era in quel libro. Sono state vagliate migliaia di combinazioni, ma alla fine i militari hanno risolto l’enigma e hanno decifrato “Il Codice di Freud”.

In particolare, è stato accertato che i tre numeri iniziali con l’asterisco (106) indicavano il numero di pagina, i tre numeri intervallati dal punto indicavano rispettivamente il numero del rigo, il numero della parola ed il numero della lettera all’interno della parola (la parola di cui all’esempio precedente si traduce in: “Ho possibilità…” eccetera.

Decifrato il codice dei trafficanti, i loro segreto era diventato la conferma al nostro dubbio: era in corso una grossa trattativa per importare cocaina sull’asse Sud-America/Europa. Purtroppo l’affare è sfumato ma le indagini hanno permesso di individuare un altro gruppo di trafficanti.

La seconda fase è quella avviata nel settembre 2016, culminata con gli arresti di oggi 23 maggio 2016 di tre italiani e tre peruviani nell’ambito dell’operazione “Il Vecchio”.

I sei sono ritenuti responsabili a vario titolo di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Una indagine che rappresenta il secondo filone della prima inchiesta.
L’elemento comune alle due attività era Giuseppe Trimboli, 67 anni, abitante a Torino, soprannominato “Il Vecchio”.

Nell’attesa di portare a termine l’importazione di un ingente quantitativo di cocaina a mezzo container proveniente dal Sud-America, il sodalizio – spiegano ancora gli investigatori – gestiva transazioni di analogo narcotizzante sul territorio, fungendo da anello di collegamento tra diversi trafficati.

In particolare durante l’attività investigativa è stato individuato un gruppo di peruviani che importavano ingenti quantitativi di cocaina dal Perù, ove la famiglia di origine aveva la diretta disponibilità di una piantagione di coca.
Per quanto concerne il gruppo dei peruviani, nel corso delle indagini sono state documentate transazioni e cessioni di diversi chilogrammi di cocaina, che veniva venduta a spacciatori di medio livello, che a loro volta si occupavano dello spaccio da strada.

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