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2 Luglio 2026
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Traffico di droga, colpo alle cosche di ‘ndrangheta crotonesi e reggine: 40 arresti

Carlomagno

Colpo alle cosche di ‘ndrangheta calabresi ramificate in Emilia Romagna e in altre regioni d’Italia. Quarantuno persone sono state raggiunte da altrettante ordinanze di custodia cautelare (37 in carcere, 3 agli arresti domiciliari e un obbligo di dimora) in un’operazione condotta dalla Guardia di finanza di Bologna, supportata dallo Scico e altri reparti delle Fiamme gialle, in quanto accusate a vario titolo di essere affiliate o contigue alle cosche di ‘ndrangheta crotonesi e reggine dedite al traffico internazionale di cocaina, hashish e marijuana

I provvedimenti sono stati eseguiti nelle province di Bologna, Reggio Emilia, Modena, Parma, Milano, Cremona, Brescia, Pavia, Livorno, Roma, Foggia, Potenza, Crotone e Reggio Calabria.

Le misure cautelari, disposte dal gip del Tribunale di Bologna, Alberto Gamberini, costituiscono lโ€™epilogo di complesse indagini di polizia giudiziaria dirette dal pm Roberto Ceroni della locale Direzione Distrettuale Antimafia, coordinate dalla Procura nazionale antimafia e antiterrorismo – alla luce di convergenze emerse con altri filoni investigativi delle Procure della Repubblica di Firenze, Potenza e Trento – e condotte, per quasi 2 anni, dagli specialisti del Gico del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Bologna.

Grazie allโ€™acquisizione delle chat criptate intrattenute tramite la piattaforma Sky ECC, smantellata nel 2021 a seguito di unโ€™operazione di un Joint Investigation Team sotto lโ€™egida di Europol, i Finanzieri hanno ricostruito la struttura del sodalizio criminale e lโ€™intera filiera dellโ€™approvvigionamento dello stupefacente. Il capo dellโ€™associazione รจ stato identificato in Giuseppe Romeo, giร  noto alle cronache, ai vertici della โ€˜ndrina โ€œStaccuโ€ di San Luca (Reggio Calabria), latitante in Spagna dal 2018 e tratto in arresto a marzo 2021.

Nel periodo di latitanza, il boss ha tirato le fila di una vastissima rete di narcotraffico internazionale in grado di gestire carichi di stupefacente nellโ€™ordine delle centinaia di chilogrammi al mese, in affari con i potentissimi cartelli Sudamericani (fra cui il Primeiro Comando da Capital brasiliano e organizzazioni criminali colombiane, peruviane, messicane e boliviane) e alcuni dei piรน noti e pericolosi latitanti italiani.

Grazie allโ€™incessante brokeraggio del boss, lo stupefacente, proveniente dai Paesi di produzione Sud-Americani, giungeva nei porti dellโ€™Europa settentrionale (in particolare Anversa e Rotterdam) per essere subito dopo distribuito in tutto il Vecchio Continente. Il boss aveva affidato la gestione del mercato italiano ai promotori dellโ€™associazione, soggetti calabresi da anni residenti nel Parmense e nel Reggiano che, avvalendosi di basi logistiche dislocate in varie regioni (Calabria, Lazio e Lombardia), di corrieri e di imprese compiacenti, erano in grado di occuparsi, con indiscussa professionalitร  e disinvoltura, dei traffici illeciti della cosca in tutta la Penisola.

Nel corso delle indagini, sono stati ricostruiti approvvigionamenti e cessioni per quantitativi che sfiorano i 1.200 kg di cocaina, i 450 kg di hashish e i 95 kg di marijuana. Tali ingenti quantitativi di stupefacente hanno fruttato allโ€™associazione decine di milioni di euro, parzialmente reimpiegati in 14 societร  intestate a prestanome e utilizzate anche per โ€œmascherareโ€, in pieno periodo di lockdown pandemico, i trasporti di droga attraverso false bolle di accompagnamento.

Un ruolo attivo e assolutamente prezioso nella sistematica opera di riciclaggio dei proventi illeciti del sodalizio criminale รจ stato ricoperto da una vera e propria rete di soggetti di nazionalitร  cinese attraverso il fei chโ€™ien (sistema โ€œinformaleโ€ di trasferimento di denaro). In particolare, dopo aver prelevato ingenti somme di contanti, i cittadini cinesi provvedevano a inviarlo, attraverso una lunga catena di bonifici, ad aziende commerciali ubicate in Cina e Hong Kong. Queste ultime, attraverso articolati meccanismi di โ€œcompensazioneโ€, erano in grado di recapitare il denaro ai broker del narcotraffico e agli stessi cartelli sudamericani attraverso โ€œagentiโ€ residenti allโ€™estero. Dalle indagini รจ emerso che, grazie al meccanismo dei fei chโ€™ien, lโ€™associazione รจ stata in grado di ripulire piรน di 5 milioni di euro; due โ€œriciclatoriโ€ cinesi sono stati colpiti da unโ€™ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Durante le indagini sono stati inoltre arrestati, in flagranza di reato, 3 cittadini italiani e sequestrati 43 kg di cocaina, 44 kg di hashish, sostanze da taglio e frullatori utilizzati per preparare il narcotico, poco meno di 140 mila euro in contanti (trovati nella disponibilitร  di uno dei โ€œriciclatoriโ€ cinesi) e 10.000 prodotti contraffatti (di cui 3.200 articoli di abbigliamento recanti i marchi di famosi brand e svariate confezioni di farmaci contro la disfunzione erettile per un totale di 6.800 blister).

Di assoluta utilitร  per la riuscita delle indagini si รจ rivelata la collaborazione instaurata con lโ€™Attachรฉ presso lโ€™Ambasciata statunitense a Roma dellโ€™Homeland Security Investigations (HSI), principale branch investigativo dellโ€™U.S. Department of Homeland Security. Il Dipartimento รจ responsabile delle indagini sulla criminalitร  transnazionale, con particolare riguardo alle organizzazioni terroristiche e malavitose che sfruttano il sistema normativo ed economico-finanziario internazionale per commettere reati. Lโ€™HSI, le cui competenze sono sovrapponibili a quelle della Guardia di Finanza, ha piรน volte fornito supporto di natura tecnico – investigativa e di intelligence ai militari, contribuendo a disarticolare efficacemente il sodalizio criminale.

Oltre alle 41 ordinanze di custodia cautelare, le Fiamme Gialle bolognesi hanno eseguito il sequestro di 44 immobili e terreni, 17 tra autoveicoli e motocicli, 354 rapporti bancari e 80 fra societร , attivitร  commerciali e partecipazioni sociali, per un valore complessivo stimato di oltre 50 milioni di euro; sono state altresรฌ effettuate numerose perquisizioni personali e locali.

‘Ndrangheta, catturato in Spagna il narcos-latitante Giuseppe Romeo