Ance: "Scippati i fondi per A3 e 106". Delrio: "Non è vero"

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Ance: "Scippati i fondi per A3 e 106". Delrio: "Non è vero"
Il presidente Ance Calabria Francesco Berna e il ministro Graziano Delrio

CATANZARO – “Nessuna discriminazione, né riduzione delle risorse per la Calabria nella pianificazione delle infrastrutture nella Stabilità 2016, ma più risorse e risorse certe per realizzare le opere in tempi certi”. Lo afferma il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, rispondendo al presidente di Ance Calabria, Francesco Berna che a suo avviso sarebbero stati “decurtati i fondi per la Salerno – Reggio e la Statale 106, sottratto l’equivalente dell’intero Por. La Regione dica se ne era informata. Parlamentari non pervenuti. Appalti pubblici in aumento in tutta Italia, ma in Calabria crollo del 55% in un anno”.

Per il presidente Berna si tratta “dell’ultimo scippo ai danni della Calabria perpetrato dal governo è il taglio di sei miliardi di euro già stanziati per il completamento della Salerno – Reggio e della Statale 106 Jonica. Siamo una regione “low cost”, la figlia negletta del Paese. Intanto gli appalti ripartono dappertutto, fuorché al Sud, e la Calabria è maglia nera a causa del nuovo tracollo delle commesse pubbliche, che nell’ultimo anno si sono dimezzate”.

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LA REPLICA DEL MINISTRO DELRIO – “Il presidente Berna – dice il titolare delle Infrastrutture – confonde le risorse ipotetiche con le risorse certe, e opere aleatorie con opere che verranno realizzate. Le risorse della Stabilità 2016 e del contratto di programma Anas sono state aumentate, sono risorse vere, e non quelle presunte di opere faraoniche che non sarebbero mai state realizzate. Più risorse e spendibili in tempi certi, che significa anche più lavoro per la Calabria. Il Piano pluriennale Anas 2016-2019 – dice ancora il ministro – stipulato con il Governo per la prima volta vede aumentare, di 5 miliardi, il contratto quinquennale e il 63,4% degli impegni sono per il Sud. La Calabria è in primo piano con oltre 3 miliardi e mezzo di euro, destinati principalmente alla Salerno-Reggio Calabria, alla Ss 106 Jonica e alla Ss 192 Serre Calabre.

La revisione di progetti faraonici e non finanziati per intero in progetti realistici e cantierabili in tempi certi è l’unica soluzione per fare ripartire le opere pubbliche in tutta Italia, Mezzogiorno incluso. Più risorse, risorse reali, che non vengono “spostate”, ma che servono a velocizzare gli investimenti e a fare in modo che gli interventi vengano realizzati in tempi rapidi”. Delrio aggiunge che “i progetti dei megalotti 8 e 9 della statale Jonica , infatti, citati da Berna, non avevano copertura. Negli ultimi tempi, si ricorda, la Calabria ha già visto una velocizzazione nella concretizzazione delle opere: è stato accelerato il lato alto della Salerno-Reggio Calabria, è stata aperta la Dorsale Due Mari, in primavera verrà aperto un tratto importante della Statale delle Serre ed è in corso l’appalto il tratto Nord della statale Jonica fino al collegamento con la Salerno-Reggio Calabria.

Senza contare che, – prosegue – superando la difficile situazione ereditata, l’emergenza dell’interruzione del tratto del Viadotto Italia è stata risolta prima dell’esodo estivo, rendendo la Salerno-Reggio Calabria interamente percorribile e senza le lunghe code del passato, nonostante il notevole incremento del traffico registrato la scorsa estate in tutta Italia (+3,13%) e in particolare nel Mezzogiorno e in Calabria”.