Escursionista cade da parete rocciosa per 25 metri, salva

E' successo sul Sellaro, a Cerchiara di Calabria. La donna era in compagnia di altri escursionisti catanzaresi quando è scivolata giù. Salvata dal team del Soccorso alpino Calabria

Carlomagno Faro istituzionale

soccorso alpino monte sellaroDramma sfiorato sul Pollino. Una escursionista di Catanzaro durante una uscita in montagna coi suoi colleghi, è scivolata in un dirupo roccioso per circa 25 metri. La donna è miracolosamente salva, nonostante i diversi traumi riportati.

L’incidente è successo mentre la donna stava scendendo dalla cima del Panno Bianco, seconda cima del Monte Sellaro, nel Parco Nazionale del Pollino, nel comune di Cerchiara di Calabria (Cosenza). La donna, spiega il Soccorso Alpino Calabria, è scivolata giù a causa di un mancato appiglio, fermandosi miracolosamente in un sottostante canalino in parete, appena prima di precipitare per altri 30 metri.

Appena notato l’incidente, i compagni di escursione, tutti della provincia di Catanzaro, hanno allertato la centrale operativa del 118 di Cosenza la quale ha girato la chiamata alla stazione del Pollino del Soccorso Alpino Calabria. L’escursionista era cosciente ma aveva appunto riportato nella caduta diversi traumi e veniva raggiunta e “messa in sicurezza” dai suoi compagni.

Il Soccorso Alpino, per velocizzare l’intervento, richiedeva al 118 l’intervento dell’elisoccorso così da imbarcare i tecnici del Soccorso Alpino presso la piazzola a Cerchiara e sbarcarli direttamente in quota (sulla sella tra la cima del Monte Sellaro e la cima del Panno Bianco) in modo da risparmiare il tempo necessario per percorrere (con tutto il materiale tecnico, barella, corde e altro) i 400 metri di dislivello su sentiero per raggiungere la ferita.

soccorso alpino monte sellaro

Alla fine, sebbene in un primo momento sembrava che la missione dell’elisoccorso fosse stata confermata, gli otto uomini del Soccorso Alpino già in piazzola in attesa dell’elicottero in virtù di una successiva comunicazione negativa della centrale 118 hanno dovuto raggiungere l’attacco del sentiero e percorrere a piedi il sentiero sino al Panno Bianco.

Giunti sul posto, i soccorritori si sono subito resi conto che il canalino in cui era fermata dopo la caduta l’escursionista era a forma di imbuto, per giunta contornato da materiale roccioso instabile e che non sarebbe stato facile immobilizzare e imbarellare la ferita. Operazione che ha richiesto tutta la professionalità dei tecnici del Soccorso Alpino.

Una volta imbarellata, la donna è stata dapprima calata in parete accompagnata da due operatori e, successivamente, alla base del canalino, trasportata a spalle con tecnica “portantina”, con una decina di ripresa di ancoraggi, sino al Santuario della Madonna delle Armi dove ad attenderla c’era una ambulanza medicalizzata del 118.

Oltre ai 15 uomini del Soccorso Alpino della Stazione Pollino, hanno partecipato all’intervento anche due uomini del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.