Omicidio Giordanelli, chiesti 30 anni per Paolo Di Profio

Carlomagno campagna ottobre 2018
la vittima Annalisa Giordanelli e Paolo di Profio
la vittima Annalisa Giordanelli e Paolo di Profio

Chiesti 30 anni di carcere per Paolo Di Profio, l’infermiere 48enne reoconfesso che nel gennaio 2016 uccise con una spranga di ferro, a Cetraro, la cognata Annalisa Giordanelli, di professione medico. A formulare la richiesta la pm Maria Francesca Cerchiara davanti alla Corte d’Assise di Cosenza, presieduta da Giovanni Garofalo, a latere Francesca De Vuono.

Paolo Di Profio quel giorno di due anni fa attese la cognata mentre faceva jogging, nella cittadina tirrenica, e la colpì più volte con un piede di porco. L’uomo, riteneva la vittima responsabile della fine della sua relazione con la sorella della dottoressa.

“Si, l’ho uccisa io. La odiavo”, avrebbe detto nell’interrogatorio quando è crollato a fine gennaio 2016. Perché Annalisa Giordanelli, per tutti Anna sarebbe stata “l’artefice” del fallimento del suo matrimonio.

Secondo l’uomo sarebbe stata la vittima a dire alla sorella Serena di “lasciarlo, perché è un poco di buono. Fatti un’altra vita”. Un susseguirsi di chiamate tra sorelle, incontri, bisbigli che il presunto killer ha recepito come “trame” contro la sua persona. Da lì l’aggressione fatale al medico.