
Eโ stallo nella crisi di governo dopo la porta chiusa dellโUdc, che mette nero su bianco la volontร di restare nel centrodestra e non diventare la quarta gamba del governo dopo lโuscita di scena di Italia Viva. Cโรจ grande sconforto in queste ore tra chi lavora per una soluzione, a caccia dei cosiddetti costruttori. Sarebbero venuti meno 8 senatori, e i numeri al momento non consentirebbero la permanenza del premier Giuseppe Conte a Palazzo Chigi. Al premier, dopo l’uscita di scena di Matteo Renzi e della delegazione al governo, servono 161 senatori.
Il nodo, racconta all’Adnkronos chi รจ in prima linea nelle trattative, sarebbe proprio la richiesta dei responsabili di dare vita a un Conte ter, passando per le dimissioni del presidente del Consiglio e mettendo a punto una nuova squadra di governo. Anche per dare un respiro politico di lungo corso al progetto – sotto la guida dello stesso Conte – muovendo i passi da una componente centrista, lโUdc appunto staccata da Fi, per formare un gruppo autonomo, ma con un respiro piรน europeo, tanto da adottare nel logo il richiamo al Ppe.
Fino a ieri sera a Palazzo Chigi si respirava grande ottimismo, la partita sembrava chiusa. Ma sarebbe stata sottovalutata, raccontano, la fermezza dei responsabili nel chiedere un governo nuovo, e il rifiuto a sostituire semplicemente Italia Viva, dando seguito al Conte bis e limitandosi a riempire le caselle vacanti dopo il passo indietro dei renziani.
Un cambio di passo che sarebbe passato dalle dimissioni di Conte, giร lunedรฌ, e consultazioni lampo per dar vita al ‘ter’. Ma ad ostacolare questo percorso ci sarebbero anche le resistenze di chi, al governo, non vorrebbe che si rimettesse mano alla squadra, in primis i 5 stelle. Stamattina il vento รจ cambiato, le trattative arenate fino alla nota con cui lโUdc sembra aver definitivamente chiuso la porta. La strada รจ di nuovo tutta in salita per Conte.
Udc
“Non si puรฒ gettare il Paese nella palude e nel caos! Gli italiani sono stanchi e stremati. Non ci prestiamo a giochi di palazzo e stiamo nel Centrodestra. Continueremo a lavorare in questo frangente drammatico per il bene del Paese. I nostri valori non sono in venditaโ. Cosรฌ in una nota diffusa dallโufficio stampa nazionale Udc.
“Responsabili”
“Non possiamo lasciare il Paese in questa situazione di incertezza, nรฉ fermare l’attivitร parlamentare per il capriccio di qualche forza politica. Ce lo chiedono l’Europa, il Vaticano e tutte le istituzioni internazionali”. A dirlo, in una intervista a Radionorba, il senatore lucano Saverio De Bonis, ex-M5S ora nel Maie. “Ci sono altri colleghi di Puglia e Basilicata che daranno una mano e si sta costituendo un gruppo. Il senatore Buccarella (ex M5S) รจ entrato ieri sera e altri colleghi anche di altre forze politiche stanno valutando, ma per correttezza non faccio nomi”.
De Bonis formula un pronostico sul Conte ter: “Io credo che lunedรฌ alla Camera e martedรฌ al Senato – รจ il pronostico di De Bonis a Radionorba – il Governo supererร lo scoglio. Poi ci sarร una crisi lampo e il presidente Conte dovrร riformulare la squadra di Governo, ma dobbiamo essere abbastanza celeri perchรฉ gli italiani non hanno capito questa crisi perchรฉ c’รจ stato solo un gioco al rialzo di Renzi e una sua abilitร comunicativa nel depistare le vere ragioni della crisi”.
Partito democratico
“Siamo preoccupati per il Paese perchรฉ aprire una crisi al buio, come ha fatto Matteo Renzi con il suo partito, รจ incomprensibile per gli italiani e per tutti. Quindi, nell’interesse del Paese cerchiamo una maggioranza politica che raggiunga gli obiettivi che ci siamo dati in Europa”, dice Debora Serracchiani, vicepresidente del Pd. “Ci serve un patto di legislatura e una maggioranza politica che si impegni ad utilizzare al meglio i fondi del Recovery e a mantenere quella credibilitร che abbiamo conquistato in Europa”.
