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9 Agosto 2026
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Forte scossa di magnitudo 6.2 al largo del Tirreno Cosentino. Sisma a 250 km di profondità

Tanta paura ma nessun danno a cose o persone

Carlomagno

Una forte scossa di terremoto di magnitudo di 6.2, è sta avvertita questa notte, alle ore 00.12, in tutta la Calabria e sensibilmente in altre regioni. L’epicentro del sisma è stato rilevato al largo della costa tirrenica cosentina, in linea d’area con Amantea, a circa una trentina di km dalla costa.

Altissima la profondità, stimata in circa 250 chilometri, con uno squotimento apparentemente debole sui centri urbani dell’entroterra: da 3.5 nelle città interne e superiore a magnitudo 4,5/5 sulle città costiere. Precedentemente era stato riportato di un evento con una bassa magnitudo nelle città interne, poi l’Ingv ha dato la stima esatta e si è trattato di un evento molto più potente ma con una profondità alta in genere poco preoccupante per una propagazione critica delle onde sismiche. Fosse stato di una trentina di km di profondità con ogni probabilità la storia sarebbe stata ben diversa nella sua tragicità.

Il sisma a Cosenza città e nella sua area urbana è stato avvertito con una magnitudo percepita di circa 3,5 gradi della scala Richter. La protezione civile è in attività sulle zone costiere per verificare possibili danni a cose o persone.

La scossa è stata registrata a 41 chilometri da Cosenza, a 48 da Lamezia Terme e a 72 da Catanzaro. La scossa è stata avvertita anche a Napoli e in alcuni comuni dell’area vesuviana, come Portici, fino ai confini col Salernitano, e in Basilicata, in particolare nelle zone a confine con la Calabria. Avvertita pure in Sicilia, a Messina e Catania. Al momento non vengono segnalati danni ma i controlli sono in corso.

Al momento nessuna segnalazione di danni pervenuta al 115 dei comandi provinciali. Lo fa sapere il comando dei Vigili del fuoco. Numerose le chiamate giunte alle Sale Operative dei pompieri da parte di cittadini che hanno avvertito la scossa. Al momento non risultano segnalazioni di danni né richieste di soccorso correlate all’evento sismico. La situazione è sotto costante monitoraggio, chiude la nota.

Aggiornamento ore 1.15.
“È appena terminata la riunione della Unità di Crisi con il Dipartimento nazionale di Protezione Civile. Si conferma, fortunatamente, l’assenza di danni a persone o cose. La nostra Sala Operativa sta continuando a ricevere numerose telefonate di cittadini che chiedono informazioni. Ricordiamo ancora una volta il numero verde 800222211.” Lo spiega una nota della Protezione civile nazionale sui social.

Le spiegazioni dell’Ingv

Un terremoto di magnitudo ML 6.2 (Mw 6.1) è stato registrato dalle stazioni della Rete Sismica Nazionale alle ore 00:12 italiane del 2 giugno 2026, con epicentro in mare a circa 20 km dalla Costa Calabra nord occidentale, nei pressi di Amantea (provincia di Cosenza). Il terremoto è avvenuto ad una profondità elevata, circa 250 km.

I terremoti profondi, caratteristici di quest’area del Mar Tirreno meridionale, sono provocati dal processo geologico di subduzione della litosfera ionica sotto la Calabria.

Secondo il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani CPTI15 v. 4.0, in passato in questa area sono avvenuti alcuni terremoti di magnitudo stimata (Mw) compresa tra 4 e 5, tra questi ricordiamo il terremoto del 2 ottobre 1743 di magnitudo Mw 5.1 con epicentro nei pressi di Amantea (CS).

Dalla mappa della sismicità strumentale dal 1985 ad oggi notiamo che in questa area la sismicità è frequente con terremoti anche di magnitudo superiore a 4 come i due eventi di magnitudo ML 5.1 del 17 dicembre 2008 e del 18 maggio 1998. Entrambi questi terremoti hanno avuto ipocentri molto profondi, tra i 270 e i 310 km come quello di questa notte.

La mappa di scuotimento sismico (SHAKEMAP), calcolata dai dati delle reti sismiche e accelerometriche INGV e DPC, mostra dei livelli di scuotimento molto diffusi in tutte le regione meridionali, con valori massimi fino al IV-V grado MCS.

Nonostante l’elevata profondità ipocentrale il terremoto avvenuto nel Mar Tirreno è stato avvertito diffusamente dal Lazio alla Sicilia, come testimoniano i questionari arrivati fino a questo momento sul sito “Hai sentito il terremoto?” . Di seguito la mappa che mostra la distribuzione dei risentimenti sul territorio in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg).