
Un elicottero della Marina militare italiana impegnato nell’operazione “Mare sicuro” รจ caduto in mare, nel Mediterraneo centrale, durante un’esercitazione notturna con cinque persone a bordo. Uno dei componenti dell’equipaggio รจ morto nell’ammaraggio mentre altri quattro sono stati tratti in salvo.
L’elicottero, riferiscono dal ministero della Difesa, era imbarcato sulla nave Borsini, unitร della Marina impegnata nell’operazione “Mare Sicuro” nel Mediterraneo. Durante una “attivitร addestrativa notturna programmata” รจ caduto in mare, per cause ancora sconosciute.
Le attivitร di soccorso per il recupero dell’equipaggio “sono scattate con immediatezza – sottolinea ancora lo Stato maggiore della Difesa – e sono stati prontamente recuperati gli uomini a bordo. Sono in corso gli accertamenti per stabilire i motivi dell’incidente.
Che cos’รจ l’operazione “Mare sicuro”
A seguito dellโaggravarsi della minaccia terroristica, si รจ reso necessario un potenziamento del Dispositivo aeronavale dispiegato nel Mediterraneo centrale, al fine di tutelare i molteplici interessi nazionali, oggi esposti a crescenti rischi determinati dalla presenza di entitร estremiste, e assicurare coerenti livelli di sicurezza marittima.
Dal 12 marzo 2015, รจ stato schierato un Dispositivo aeronavale con il compito di svolgere, in applicazione della legislazione nazionale e degli accordi internazionali vigenti, attivitร di presenza, sorveglianza e sicurezza marittima nel Mediterraneo centrale.
Lโoperazione vede lโimpiego integrato di assetti della Marina Militare e dellโAeronautica Militare, ed รจ stata denominata โMare Sicuroโ.
Il Dispositivo opera in area di mare di circa 160.000 km quadrati, situata nel Mediterraneo centrale e prospiciente le coste libiche.
La missione รจ, in sintesi, la trasposizione in mare di quanto viene fatto sul suolo nazionale dalle Forze Armate in relazione allโoperazione โStrade Sicureโ.
A seguito di una formale richiesta avanzata dal Governo di Accordo Nazionale libico, con lettera del Presidente Al Serraj al Presidente del Consiglio Gentiloni del 23 luglio 2017, e dopo il voto favorevole del Parlamento, dal 2 agosto 2017, il Governo ha disposto lโestensione dellโarea di operazioni di โMare Sicuroโ anche alle acque territoriali libiche, al fine di poter svolgere attivitร di supporto e di sostegno alla Guardia Costiera e alla Marina Militare libiche nel contrasto ai traffici marittimi illeciti, qualora chiesto dalla controparte libica.
Dal 2 agosto 2017, lโOperazione โMare Sicuroโ รจ chiamata anche a fornire, su richiesta della controparte, attivitร di supporto e di sostegno alla Guardia Costiera e alla Marina Militare libiche nel contrasto ai traffici marittimi illeciti, con particolare riferimento a quelli di esseri umani. I nuovi compiti vengono altresรฌ integrati da quello di garantire la protezione delle unitร navali libiche, quando queste operano nella zona propria SAR, da possibili azioni ostili delle organizzazioni criminali.
