Toghe politicizzate, membro PD eletto vicepresidente del Csm. M5s attacca

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David Ermini
David Ermini

E’ scontro politico-istituzionale dopo che un magistrato e deputato PD, David Ermini, è stato eletto dal plenum del Consiglio superiore della magistratura, presieduto dal capo dello Stato, vicepresidente di palazzo dei marescialli, sede del Csm.

Ermini è stato eletto alla terza votazione, con 13 voti. Un fatto inusuale nella prassi del Csm: nel passato, infatti, il vice presidente è quasi sempre passato alla prima votazione, perché si era raggiunta prima l’intesa tra i suoi componenti.

Il Movimento 5 stelle va all’attacco con il vicepremier e ministro Luigi Di Maio: “È incredibile! Avete letto? Questo renzianissimo deputato fiorentino del Pd è appena stato eletto presidente di fatto (il presidente è il Capo dello Stato, ndr) del Consiglio Superiore della Magistratura. Lo hanno votato magistrati di ruolo e membri espressi dal Parlamento. Ma dov’è l’indipendenza?”, si chiede Di Maio.

“E avevano pure il coraggio di accusare noi per Foa (eletto dalla Vigilanza presidente del Cda Rai, ndr) che non ha mai militato in nessun partito. È incredibile. Ermini è stato eletto a marzo, si è fatto 5 anni in parlamento con il Pd lottando contro le intercettazioni: la riforma che abbiamo bloccato era proprio la sua. Ora lo fanno pure presidente. Il Sistema è vivo e lotta contro di noi”, conclude su fb il vicepresidente del Consiglio.

Anche il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, va all’attacco: “I magistrati del Csm hanno deciso di affidare la vice presidenza del loro organo di autonomia ad un esponente di primo piano del Pd, unico politico eletto in questa legislatura tra i laici del Csm”.

“Da deputato – prosegue Bonafede – mi sono sempre battuto affinché il Parlamento individuasse membri laici non esposti politicamente. Prendo atto che all’interno del Csm, c’è una parte maggioritaria di magistrati che ha deciso di fare politica!”.

“Ovviamente – aggiunge – nulla di personale nei confronti del neo eletto vice presidente del Csm, David Ermini, a cui faccio i migliori auguri di buon lavoro. Continuo a credere che il rapporto tra il ministero e il Csm sia fondamentale per il buon funzionamento della giustizia e mi impegnerò sinceramente e serenamente in questa direzione. Ma ci sono atti che hanno un significato politico che non può essere ignorato”, conclude il Guardasigilli.

Ermini si autosospende dal PD – “Ho chiesto la sospensione dell’iscrizione al mio partito perché ritengo che quando si assume un incarico istituzionale si deve avere la possibilità di essere libero”, ha detto Ermini, in un breve intervento dopo la sua elezione. Chi arriva al Csm, ha aggiunto Ermini, “dismette la propria casacca”, e “risponde solo alla legge e alla Costituzione”.

“Mi riporto alle parole che lei ha pronunciato in maniera forte durante la cerimonia di insediamento al Csm: la cosa principale è che nessuno di noi, dei cittadini, è al di sopra della legge. Dobbiamo tenere di fronte a noi la legge e la Costituzione”, ha ancora detto Ermini rivolgendosi al capo dello Stato. “Il presidente della Repubblica è il garante della Costituzione – ha aggiunto – a cui mi rivolgerò in maniera pressante e continua durante il mio mandato”.

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