Caso Melito Porto Salvo, in campo l’Antimafia. Boschi in Calabria

Caso Melito Porto Salvo, in campo l'Antimafia. Boschi in Calabria
Il ministro Maria Elena Boschi

La Commissione Antimafia si occuperà della violenza sulla minorenne di Melito Porto Salvo: l’Ufficio di Presidenza della Commissione parlamentare Antimafia, riunito mercoledì per definire il programma dei lavori, ha infatti affrontato anche la vicenda della giovane minorenne di Melito Porto Salvo abusata per due anni da un gruppo di giovani, capeggiato dal figlio del capocosca della zona.

Un caso drammatico – rileva la Commissione Antimafia – che mette in luce il contesto di omertà e violenza su cui la ‘ndrangheta fonda il controllo sociale del territorio. E’ stato deciso quindi di costituire un Comitato “donne mafia” che insieme al Comitato “minori mafia”, che sta già indagando sul fenomeno dei baby boss, approfondirà il caso anche con una missione in loco.

Intanto, il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi ha fatto sapere che si recherà giovedì in Calabria per manifestare il suo disappunto dopo la grave vicenda di Melito Porto Salvo balzata agli onori della cronaca nazionale. “Domani – scrive la Boschi su Facebook – sarò in Calabria per incontrare i rappresentanti delle istituzioni, i magistrati che stanno seguendo la vicenda, l’Arcivescovo di Reggio Calabria ma anche la dirigente scolastica e i responsabili dei centri antiviolenza. Non possiamo permettere che succeda ancora in Calabria o in qualunque altro luogo”.

Per le violenze subìte dalla 13enne erano stati arrestati lo scorso 2 settembre 8 giovani ritenuti responsabili di violenza sessuale, anche in gruppo. Tra questi il figlio di Iamonte, ritenuto un boss. L’adolescente aveva scritto in un tema a scuola le violenze subite e ne parlò con i genitori, ma non trapelò nulla per paura dei giudizi in paese.

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