Il No della Meloni a Draghi: “Mai con Pd, M5s e Renzi. Daremo una mano per l’Italia”

La leader di Fratelli d'Italia non vota la fiducia ma, dice, "saremo patriottici". E sulle posizioni diverse di FI e Lega: "Il centrodestra si è diviso altre volte a la coalizione per noi è un valore perché prima o poi si andrà a votare e insieme possiamo dare una maggioranza a questo Paese"

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“Abbiamo ribadito al presidente incaricato Draghi che Fratelli d’Italia non voterà la fiducia al suo governo per una ragione di merito e di metodo che non dipendono dalla sua autorevolezza e che non hanno nulla a che fare con un eventuale pregiudizio nei suoi confronti”. Sono le parole di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, dopo le consultazioni con il premier incaricato. “Riteniamo che l’Italia non sia una democrazia di Serie B e pensiamo che gli italiani abbiano diritto di scegliere da chi farsi rappresentare. Serve sì un governo autorevole, ma serve anche un governo coeso, con una maggioranza omogenea e una visione chiara da mettere in pratica: questo sarebbe possibile solo con nuove elezioni e con un altro parlamento”, afferma.

“Questo ci porta alla questione di merito: il presidente incaricato rischia di trovarsi con gli stessi problemi avuti fin qui, con una maggioranza troppo eterogenea e con un parlamento a tratti balcanizzato, che rischia di portare all’immobilismo nonostante la capacità e l’autorevolezza di chi guida l’esecutivo”, dice ancora.

“Temo si stia andando verso una maggioranza in cui le figure preponderanti sono quelle che ci hanno portato al disastro di oggi. Fratelli d’Italia non andrà mai al governo con il Pd, con il M5S o con Renzi. Confermiamo con coerenza questa posizione, questo non ci impedisce di sperare che Mario Draghi possa far bene con il suo governo e di dare una mano all’Italia come sempre abbiamo fatto da forza politica responsabile e patriottica”.

“Per dare una mano non abbiamo bisogno di ministri o sottosegretari, sosterremo provvedimenti che riteniamo utili – afferma – senza chiedere nulla in cambio”. Il centrodestra si presenta alle consultazioni in ordine sparso: “Il centrodestra si è diviso altre volte a la coalizione per noi è un valore perché prima o poi si andrà a votare e insieme possiamo dare una maggioranza a questo Paese. Non mi sento di giudicare”.

“Lo ripeto, non votiamo la fiducia al governo Draghi, ma – ribadisce la Meloni – se sarà un voto contrario o un voto di astensione dipende da quello che vedremo. Io non ho niente, ora non so quanto dura questo governo, non so il programma, non so la squadra. Se mi dice qualcosa in più, vedremo. Non votando la fiducia anche le sfumature possono essere diverse e questo dipende dal tipo di governo che si configura”, dice ancora, preannunciando “un secondo giro di consultazioni” del premier incaricato. Voterebbe Draghi al Colle? “Draghi, personalmente, l’ho conosciuto adesso, cinque minuti fa, fatemi valutare come farà il presidente del Consiglio”, taglia corto la leader di Fratelli d’Italia.

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