Agguato in Libia, ucciso il figlio di Gheddafi. Era il successore del leader libico

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Seif Al-Islam Gheddafi, figlio del defunto leader della Libia, Muammar Gheddafi, è stato ucciso da ignoti, secondo quanto riportato dai media martedì 3 febbraio.

Il suo consigliere, Abdallah Othman Abdurrahim, ha confermato la sua morte in un post sui social media, affermando che è stato ucciso da uomini armati non identificati.

Seif Al-Islam, 53 anni, era considerato il successore del padre, ucciso dalle milizie ribelli libiche nel 2011, durante le cosiddette primavere arabe.

Il figlio di Gheddafi era stato arrestato nel novembre 2011 nella Libia meridionale in seguito a un mandato di cattura della Corte penale internazionale (Cpi).

Fu condannato a morte nel 2015 dopo un processo rapido, ma gli fu concessa l’amnistia. Nel 2021 annunciò che si sarebbe candidato alla presidenza, ma le elezioni furono rinviate a data da destinarsi.

La Libia dopo l’uccisione del leader Muammar Gheddafi nel 2011, è sprofondata nel caos con varie tribù che si spartiscono e comandano il territorio. Sul piano istituzionale la Libia ad oggi è politicamente frammentata tra due amministrazioni rivali: il Governo di Unità Nazionale (GNU) a Tripoli, guidato da Abdul Hamid Dbeibah e riconosciuto sul piano internazionale, e il Governo di Stabilità Nazionale (GSN) nell’est (Tobruk/Bengasi), sostenuto dal generale Khalifa Haftar. Il paese vive una fase di profonda instabilità, con il controllo territoriale spesso affidato, asppunto, a milizie locali e con le elezioni ripetutamente rinviate.

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