Omicidio a Vibo, ucciso un 42enne. Nel 2017 il figlio gli tese un agguato

Carlomagno campagna novembre 2018
Omicidio a Vibo, ucciso Massimo Ripepi. Nel 2017 gli sparò già il figlio
Il cadavere di Massimo Ripepi copero da un lenzuolo (frame video Rai)

Un uomo di 42 anni, Massimo Ripepi, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco a Piscopio, frazione di Vibo Valentia. Il fatto è avvenuto intorno alle 13 di oggi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale di Vibo Valentia. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato raggiunto da un uomo in sella ad una moto che lo ha freddato all’uscita di una sala giochi del posto, per poi dileguarsi.

La vittima era già scampata ad un agguato lo scorso 4 giugno 2017 nel quartiere Affaccio di Vibo Valentia. Ripepi era andato a trovare la madre quando ha ricevuto una telefonata. Sceso giù, una persona, sempre in moto, lo ha raggiunto sparandogli alcuni colpi di pistola, senza però centrarlo perché intanto era riuscito a rientrare nell’edificio.

Due giorni dopo dai carabinieri si presentò il figlio 16enne di Ripepi che ha confessato di averlo sparato perché molestava la famiglia e maltrattava sia lui che la madre, moglie della vittima con cui da tempo c’erano forti tensioni, forse a causa della sua dipendenza dal gioco d’azzardo.

Al momento nessun collegamento è stato possibile stabilire fra i due fatti di sangue. I carabinieri, che hanno effettuato i rilievi, battono tutte le piste. Visti i trascorsi si scava nella sfera privata di Massimo Ripepi.