Treni e bus da terzo mondo, pendolari diretti a Reggio lasciati a piedi

Odissea per diverse persone, tra cui studenti, che lamentano ritardi e disservizi nei collegamenti sostitutivi per Paola dopo la chiusura della galleria ferroviaria sequestrata dalla procura

Carlomagno campagna ottobre 2018
protesta dei pendolari
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Decine di persone si sarebbero rivolte alla Polizia dopo essere state lasciate “a piedi” alla stazione di Paola dal treno locale per Reggio Calabria. I pendolari denunciano una situazione insostenibile, con ritardi e disservizi che si ripetono da tempo, da quanto cioè sono costretti a prendere i bus sostitutivi dei treni sulla tratta Cosenza-Paola introdotti in seguito a un incidente ferroviario avvenuto nella galleria Santomarco che ha portato la Procura di Cosenza a sequestrare il tunnel.

Oggi, secondo quanto denunciano i pendolari – tra cui vi sono molti studenti reggini che frequentano l’Unical, e nel fine settimana tornano a casa,  – si è superata la soglia di sopportazione perché molti di loro sarebbero stati lasciati a piedi anche dal bus di Ferrovie della Calabria pur avendo il biglietto o l’abbonamento per la loro città di origine. “I mezzi erano stracolmi”, raccontano gli sfortunati viaggiatori, i quali hanno dovuto attendere quello successivo non senza resse e spintoni.

Ma la beffa l’hanno avuta quando sono giunti alla stazione di Paola per prendere la coincidenza per Reggio. “Il treno locale per Reggio Calabria è partito in anticipo o secondo l’orario previsto, senza attenderci nemmeno un minuto, pur sapendo del nostro arrivo”, affermano arrabbiati i pendolari, che hanno dovuto attendere qualche ora per salire su un treno diretto a Reggio la cui fermata a Paola non era neanche prevista. I pendolari, che invocano un rafforzamento dei collegamenti e lamentano “scarsa professionalità del personale”, si sono quindi rivolti alla Polizia di Stato.