Omicidio Timpano a Nicotera, confessa Giuseppe Olivieri

Olivieri ha fornito le sue spiegazioni sul fatto di sangue, negando la premeditazione del delitto e affermando di aver agito a scopo preventivo contro raid

Carlomagno campagna novembre 2018

camping omicidio timpanoE’ terminato nella mattinata di mercoledì l’interrogatorio di garanzia di Giuseppe Olivieri, 36 anni, sottoposto a fermo di indiziato di delitto per l’omicidio del 45enne Francesco Timpano avvenuto il 12 agosto scorso in spiaggia in un lido di Nicotera Marina.

Dinanzi al pm della Procura di Vibo Valentia, Luca Ciro Lotoro, Giuseppe Olivieri non si è avvalso della facoltà di non rispondere ed ha fornito le sue spiegazioni sul fatto di sangue, negando la premeditazione del delitto e affermando di aver agito a scopo preventivo per evitare una possibile vendetta della vittima che era scampata al raid omicida dell’11 maggio scorso portato a termine da Francesco Olivieri, fratello di Giuseppe, costato la vita a due persone di Nicotera mentre altre tre erano rimaste ferite a Limbadi.

In occasione degli omicidi dell’11 maggio, proprio Francesco Timpano era sfuggito alle intenzioni di morte di Francesco Olivieri che non l’aveva trovato a casa a Limbadi ed aveva scaricato contro la sua auto alcuni colpi di fucile. Giuseppe Olivieri, con il fratello arrestato ed in carcere, avrebbe così portato a termine l’omicidio di Francesco Timpano. Spetterà ai magistrati stabilire se l’omicidio sia stato premeditato o sia avvenuto per prevenire ritorsioni da parte della vittima. Giuseppe Olivieri – difeso dall’avvocato Francesco Schimio – attende ora in carcere che il fermo del pm venga convalidato dal gip del Tribunale di Vibo.