”Il decreto per i pagamenti dei debiti della Pubblica Amministrazione dimostra che, se in passato ci fosse stata un po’ di volontà, si sarebbe potuto modificare il patto di stabilità consentendo i pagamenti alle imprese che hanno eseguito lavori per i Comuni, senza farle soffrire e addirittura farle chiudere, consentendo una crescita che, anche se piccola, sarebbe stata comunque importante e significativa per il Paese”. Lo dichiara Franco Floris, sindaco di Andora (provincia di Savona) e presidente della Commissione finanza locale dell’Anci. ”Mi auguro quindi che questa esperienza – conclude Floris – consenta a tutti, in primis al nuovo Parlamento, di modificare urgentemente il patto di stabilità”. Il patto di stabilità blocca migliaia di enti pubblici che nonostante abbiano in cassa denaro da poter spendere sono impossibilitati a farlo per via della “stretta” decisa dall’Europa e che il governo è tenuto a far osservare. Si stima che soltanto grandi città come Milano, Roma, Torino e tantissimi altri comuni tra Nord e Sud abbiano in cassa miliardi di euro bloccati da questo cavillo. Da questa norma ne soffrono i cittadini che si vedono erogati meno servizi e inasprisce il tortuoso rapporto tra imprese ed enti. [c.b.]
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