Scontro tra treni ad alta velocità in Spagna, almeno 68 morti e tre italiani dispersi

Correlati

La Spagna si risveglia sotto shock e si ferma per tre giorni di lutto nazionale a causa di uno dei più gravi disastri ferroviari della sua storia recente. Nella mattinata di ieri, mercoledì 28 ottobre 2026, due treni ad alta velocità si sono scontrati lungo la linea Madrid-Siviglia, nei pressi della cittadina di Urda, nella provincia di Toledo. Il bilancio provvisorio è drammatico: almeno 68 morti accertati, oltre 100 feriti (di cui molti in condizioni critiche) e 29 persone ancora ufficialmente disperse. Tra i passeggeri coinvolti figurano anche nove cittadini italiani: sei di loro sono fortunatamente in salvo, mentre tre connazionali risultano attualmente disperse.

La dinamica del disastro

L’incidente si è verificato lungo un tratto rettilineo. Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle autorità, un convoglio della compagnia privata Iryo si era improvvisamente arrestato sui binari a causa di un’avaria. Pochi minuti dopo, un treno AVE della compagnia di Stato Renfe, che viaggiava nella stessa direzione, ha violentemente tamponato il treno fermo da dietro ad alta velocità. L’impatto è stato devastante: diverse carrozze di entrambi i treni sono deragliate e sono precipitate lungo un terrapieno adiacente ai binari. I testimoni sopravvissuti hanno descritto scene apocalittiche, con passeggeri letteralmente catapultati in aria all’interno dei vagoni.

Il giallo dei soccorsi e l’errore umano

Le indagini si stanno concentrando su una catena di guasti tecnologici ed errori di valutazione che il ministro dei Trasporti spagnolo, Óscar Puente, ha definito “inspiegabili”. Nelle ore precedenti all’incidente si era registrato un pesante guasto informatico al sistema di sicurezza e segnalamento LZB, che gestisce il distanziamento automatico dei treni sulla linea.
Tuttavia, a causare la tragedia sarebbe stata una decisione fatale presa dal Centro di controllo dell’infrastruttura ferroviaria (Adif). Alcune registrazioni audio emerse nelle ultime ore rivelano che, nonostante la presenza del treno Iryo fermo sui binari poco più avanti, la centrale di controllo avrebbe dato l’ordine al macchinista dell’AVE Renfe di superare il segnale rosso e di riprendere la marcia normale. Una direttiva che ha di fatto instradato il secondo treno verso la collisione inevitabile.

Il dolore del Paese e l’anno nero delle ferrovie

Le squadre di soccorso e la Guardia Civil hanno lavorato ininterrottamente per tutta la notte tra le lamiere dei vagoni per estrarre i corpi e cercare sopravvissuti. Presso il sito del disastro è stata allestita una clinica d’emergenza per accogliere i parenti delle vittime e raccogliere campioni di DNA utili al riconoscimento dei corpi.

Il Primo Ministro spagnolo, Pedro Sánchez, ha visitato il luogo della tragedia esprimendo un “dolore immenso” e dichiarando l’inizio immediato del lutto nazionale. Sánchez ha inoltre promesso un’inchiesta rigorosa e trasparente, definendo inaccettabile che la Spagna debba affrontare una simile tragedia per la seconda volta in pochi mesi. Il 2026 si sta infatti delineando come un anno drammatico per i trasporti del Paese: già lo scorso gennaio, un altro grave scontro ferroviario ad Adamuz (Cordova) aveva provocato 46 vittime, minando profondamente la fiducia dei cittadini nella rete ad alta velocità spagnola.
La Farnesina, tramite l’Ambasciata d’Italia a Madrid e l’unità di crisi, rimane in costante contatto con le autorità locali per seguire l’evoluzione delle ricerche delle tre cittadine italiane disperse.

Il grave precedente di Gennaio

Deragliano e si scontrano due treni dell’AV in Spagna, 39 morti e molti feriti

 

Potrebbero interessarti


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Questo sito, per scelta, non intende monetizzare mostrando fastidiosi e invasivi banner pubblicitari che irritano l'utenza. Si sostiene grazie alle donazioni dei lettori.

Altre news

Il gip scarcera il ricercatore Youssef Siher: “Nessun intento terroristico”

Youssef Siher, il ricercatore trentenne fondatore del "Movimento 17 ottobre", è stato scarcerato e torna in totale libertà. La...

DALLA CALABRIA

Crisi al Comune di Cosenza, De Cicco ritira i suoi e il sindaco Caruso azzera deleghe

E' crisi al comune di Cosenza dopo che il consigliere regionale Francesco De Cicco, espressione del movimento – Democratici...