Protesta a Lamezia contro il commissariamento. Ferro: “Sono con loro”

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Manifestazione a Lamezia, città abbandonata per Commissariamento Comune
Ansa

“Chiediamo al Presidente del Consiglio ed al Ministro dell’Interno, alla luce della situazione emergenziale che sta provocando danni incalcolabili alla città, come richiesto da una petizione già attivata tra i cittadini, di non prorogare il commissariamento oltre il periodo già fissato dal decreto del Presidente della Repubblica (18 mesi) consentendo così ai lametini di votare prima possibile per il rinnovo del Consiglio comunale e del Sindaco, nella prima data utile dopo la scadenza del periodo di commissariamento”. Queste le richieste avanzate al termine della manifestazione che ha visto scendere in piazza a Lamezia Terme centinaia di persone.

I manifestanti imputano alla Commissione straordinaria che guida l’ente dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose di non dare “in alcun modo le risposte che la città richiede”. Una gestione “che sta provocando danni incalcolabili e irreversibili sul piano economico, sociale, culturale e all’immagine stessa della città”.

Ferro (FdI) approva la protesta: “Basta commissariamento”

“Condivido e sostengo le ragioni della comunità lametina, che oggi è scesa in piazza per chiedere la fine di una gestione commissariale durante la quale si sono aggravati i problemi della città, dall’emergenza rifiuti alla inefficienza dei servizi, senza contare la gravissima situazione in cui si sono venute a trovare le società sportive dilettantistiche cittadine, private dei luoghi in cui svolgere la pratica sportiva, e le realtà culturali, costrette a lasciare la città per proseguire le proprie attività”.

E’ quanto afferma il deputato di Fratelli d’Italia on. Wanda Ferro, che prosegue: “Se in una città difficile come Lamezia Terme si fermano anche lo sport e la cultura, tra le poche realtà capaci di offrire ai giovani una reale alternativa al disagio e alla devianza, è evidente che la missione dello Stato è fallita. Le comunità hanno bisogno di buona politica, di scegliere la propria guida e potere individuare le responsabilità delle scelte. Non è fermando la democrazia che si può contrastare efficacemente la pervasività delle organizzazioni criminali, non è con il disimpegno, ma con il coraggio e la responsabilità che si deve dare un futuro a Lamezia Terme, ai suoi cittadini e alle tante realtà sane e positive della sua vita economica e sociale”.