Gratteri choc: “Al Referendum voteranno Si indagati, massoneria e colletti bianchi”. Polemiche

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Al Referendum del prossimo marzo sulla riforma della Giustizia “Voteranno per il Sรฌ indagati, imputati, massoneria deviata e centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente”. Sono le dichiarazioni del procuratore di Napoli Nicola Gratteri al “Corriere della Calabria”.

Frasi choc quelle dell’ex capo della Procura antimafia di Catanzaro che hanno suscitato “sdegno” nel centrodestra, coalizione che ha approvato la riforma costituzionale che separa le carriere tra pubblici ministeri e giudici.

Alla giornalista Lucia Serino il magistrato ha affermato che “Voteranno per il โ€œnoโ€ le persone perbene che credono nella legalitร  come valore per il cambiamento. Voteranno per il โ€œsรฌโ€, ovviamente, gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata, tutti centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente”.

Le parole di Gratteri hanno sollevato un vespaio di polemiche. Un intervento a gamba tesa che provoca l’ira della coalizione di governo. A replicare duramente sono i ministri, ma anche i presidenti delle due Camere non rinunciano a intervenire. Da Palazzo Madama, Ignazio La Russa controbatte: “Sono basito da questa grave dichiarazione che offende milioni di cittadini e alza il livello dello scontro”.

Interpellato dall’Ansa, il presidente della Camera Lorenzo Fontana si dice “dispiaciuto” e rinnova l’appello per un “dibattito sobrio e costruttivo”. Mentre i comitati per il sรฌ preparano una ‘class action’ e il vicepremier Matteo Salvini annuncia di voler denunciare il procuratore, il Csm apre una pratica sulle affermazioni di Gratteri. Iniziativa che si affianca alla segnalazione alla Corte di Cassazione “per valutare l’eventuale sussistenza di profili disciplinari”.

In attesa di eventuali provvedimenti, infiamma la polemica politica. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio si dice “sconcertato” dall’intervento del magistrato, chiedendosi polemicamente se “l’esame psico-attitudinale che abbiamo proposto per l’inizio della carriera dei magistrati non sia necessario anche per la fine della carriera”.

Anche il presidente del Comitato ‘Societร  civile per il No nel referendum costituzionale’, Giovanni Bachelet, a 5 minuti nel confronto televisivo con il ministro Nordio, รจ critico. “รˆ un commento offensivo per gli elettori, sbagliato. E che porterร  piรน voti al Sรฌ. Per fortuna poi ci sono i commenti del ministro che ci faranno risalire per il No”.

Netto anche il vicepremier Antonio Tajani, che parla di un “un inaccettabile attacco alla libertร ”. “Minacciare e aggredire chi la pensa in maniera diversa รจ veramente antidemocratico”, insiste il leader di Forza Italia. Che poi passa alla controffensiva: “quello di Gratteri, insieme a quello del Partito Democratico di ieri, รจ il miglior spot a favore del sรฌ”.

Il ministro degli Esteri accosta l’intervista del procuratore al video pubblicato dal Pd, dove un estratto della gara olimpica dei campioni italiani di curling viene usato per invitare a votare sรฌ al referendum. Post rimosso dopo le proteste del Coni e degli stessi atleti. Ma la contromisura non รจ sufficiente a frenare gli attacchi del fronte del sรฌ. “Hanno toccato il fondo”, incalza il presidente del Comitato ‘Sรฌ Riforma’ Nicolรฒ Zanon.

Il procuratore di Napoli prova a ridimensionare le sue parole

“Il mio intervento – spiega – รจ stato strumentalizzato e parcellizzato. Ho detto che a mio parere voteranno sรฌ le persone a cui questo sistema conviene, ma non tutti quelli che votano sรฌ sono appartenenti a centri di potere”. Non senza perรฒ rinunciare, in tarda serata dal salotto di Piazzapulita, a un nuovo piccato affondo: “non รจ con questi attacchi e con le minacce di interrogazioni parlamentari o procedimenti disciplinari che mi si mette a tacere”.

Nulla, dunque, sembra poter abbassare la temperatura di una campagna referendaria ormai infuocata. Nel fronte del sรฌ, dove pure si comincia a diffondere qualche timore sulla rimonta del no, il Guardasigilli professa “fiducia”.

Leggi l’intervista integrale sul Corriere della Calabria

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