Iran, media: il presidente Pezeshkian sta bene. Guiderà il Paese fino alla transizione

Correlati

Il presidente dell’Iran Masoud Pezeshkian, capo della magistratura e membro del Consiglio dei guardiani della Costituzione, guiderà temporaneamente il Paese, ha affermato l’agenzia di stampa Irna. Guiderà il Paese “durante il periodo di transizione successivo alla morte della Guida Suprema Ali Khamenei”, ha aggiunto l’agenzia iraniana aggiungendo che potrebbe essere affiancato da altri funzionari.

Intanto, “il presidente iraniano Masoud Pezeshkian è in piena salute”, ha affermato una fonte vicina all’ufficio presidenziale citato dall’agenzia Tasnim che smentisce notizie sulla sua morte circolate su alcuni media occidentali.

In seguito agli attacchi aerei lanciati dagli Stati Uniti e dal regime israeliano contro diverse città dell’Iran, tra cui la capitale Teheran, sabato mattina, la fonte ha affermato che Pezeshkian è in piena salute e non ha riscontrato alcun problema.

Sabato mattina a Teheran si sono udite diverse forti esplosioni, seguite da un denso fumo che si è alzato nel cielo. Si sono udite esplosioni anche a Isfahan, Qom, Karaj, Tabriz e Kermanshah.

Potrebbero interessarti


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Questo sito, per scelta, non intende monetizzare mostrando fastidiosi e invasivi banner pubblicitari che irritano l'utenza. Si sostiene grazie alle donazioni dei lettori.

Altre news

Gli Emirati Arabi Uniti: “Usciamo dall’OPEC”. La crisi energetica si aggrava

La decisione di Abu Dhabi dal primo maggio. Obiettivo è "tutelare i nostri interessi nazionali e soddisfare una domanda in continua evoluzione". Ciò è stato determinato dall'escalation del conflitto in Medio Oriente. Portavoce di Putin: "La Russia continua a fornire petrolio nonostante la crisi energetica". Intanto il petrolio supera i 110 dollari al barile

DALLA CALABRIA

Viceministro: “Se prosegue crisi Hormuz considerare più flessibilità in Italia e Ue”

Il vice al ministero delle Imprese e del Made in Italy a Reggio per un evento: "Quella di Hormuz è una crisi senza precedenti, le potenzialità dal punto di vista negativo sono enormi. Possibile recessione"