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29 Aprile 2026
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Viceministro: “Se prosegue crisi Hormuz considerare più flessibilità in Italia e Ue”

Il vice al ministero delle Imprese e del Made in Italy a Reggio per un evento: "Quella di Hormuz è una crisi senza precedenti, le potenzialità dal punto di vista negativo sono enormi. Possibile recessione"

Carlomagno

“Quella di Hormuz è una crisi senza precedenti, le potenzialità dal punto di vista negativo sono enormi”. Lo ha detto il viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini, a Reggio Calabria a margine dell’evento “Meccanica metropolitana: qualificazione e sinergie per lo sviluppo della filiera”, promosso dalla Camera di commercio di Reggio Calabria, in collaborazione con Hitachi Rail.

L’esponente di governo ha aggiunto che “se si interrompe il flusso per un mese o due le conseguenze si protraggono per tre o quattro, e se si va più avanti tutti lanciano l’allarme sulla possibile recessione. Il governo può, da un lato, cercare di alleviare le conseguenze a breve termine, ovvero con quello che è stato fatto, riducendo l’incidenza delle tasse, cercando di fare in modo che non ci sia un impatto molto forte.

“Laddove si dovesse proseguire con questa situazione occorrerà, – spiega il viceministro – sia a livello domestico sia a livello europeo, prendere in considerazione elementi che ci consentano maggiore flessibilità con un riorientamento in generale”.

“Il ponte sullo Stretto, mi pare una evidenza per tutti, costituisce un’ulteriore elemento di sviluppo. Ma credo – ha affermato Valentini – che tutto debba procedere allo stesso tempo e senza dipendere troppo dall’altro: produzione, sviluppo dei nostri giovani, possibilità di collegamenti, uso delle risorse energetiche. Poi c’è un quinto elemento: la Calabria è al centro del Mediterraneo che è, a sua volta, al centro del mondo con un riorientamento delle rotte. Quindi la logistica, la portualità che troviamo qui, devono essere ulteriormente sviluppate. Questi sono i cinque elementi su cui lavorare”.