La compagnia petrolifera e del gas ungherese MOL ha comunicato la ripresa delle forniture di petrolio russo attraverso l’oleodotto Druzhba, che attraversa l’Ucraina. Lo riporta la Tass.
“Il Gruppo MOL ha ricevuto petrolio presso le stazioni di pompaggio di Fenyeslitke e Budkovce questa mattina. Pertanto, le forniture di petrolio attraverso l’oleodotto Druzhba verso Ungheria e Slovacchia sono riprese dopo un’interruzione di quasi tre mesi”, ha dichiarato la società.
Le forniture di petrolio verso Ungheria e Slovacchia attraverso l’oleodotto Druzhba erano state precedentemente interrotte dall’Ucraina.
La ripresa dell’approvvigionamemto di combustibile russo era stato chiesto a gran voce dal primo ministro Viktor Orbán (insieme al premier slovacco Robert Fico), viste le conseguenze legate al conflitto in Medio Oriente con la chiusura dello Stretto di Hormuz, che rappresenta lo snodo cruciale per l’approvvigionamento mondiale di petrolio dall’Iran.
Richiesta rilanciata dal premier in pectore Peter Magyar, ex pupillo di Orban uscito vincitore alle ultime elezioni politiche.
Larga parte degli altri paesi Ue è invece ancora in stallo, seguendo le politiche suicida di Bruxells che si ostina a varare pacchetti di sanzioni (auto-sanzioni) a Mosca senza redersi conto che cittadini e imprese sono soffocate dal caro energia. La stessa premier italiana Meloni ha chiesto oggi alla Commissione Ue di intervenire “con coraggio” sulla questione del caro energia.
