Israele ha condotto un pesante attacco in Libano domenica pomeriggio, nonostante il cessate il fuoco. L’Idf ha colpito la periferia di Dahieh, a Beirut, provocando vittime tra i civili e distruzione. I raid dell’esercito israeliano potrebbe far saltare l’intesa che, dopo tanti sforzi politici e diplomatici, era stata raggiunta tra Stati Uniti e Iran per arrivare a un accordo di pace definitivo e duraturo. La non aggressione e occupazione israeliana in Libano, costata finora migliaia di vittime civili e devastazioni, è tra i punti centrali del patto tra Washington e Teheran. Il presidente americano Trump, citato dai media occidentali, avrebbe redarguito Netanyahu per aver dato l’ordine all’Idf di attaccare il Libano a poche ore dalla “firma” dell’accordo.
Secondo i media arabi, l’esercito di Tel Aviv ha preso di mira il sobborgo meridionale di Beirut di Dahiyeh, affermando che il suo obiettivo erano le “infrastrutture” di Hezbollah.
“Secondo una dichiarazione congiunta del primo ministro del regime israeliano, Benjamin Netanyahu, e del ministro della guerra, Israel Katz, l’attacco è avvenuto in risposta a un presunto attacco di Hezbollah contro il territorio israeliano”, riporta l’agenzia iraniana Mehr.
“Israele ha ripetutamente violato la tregua concordata ad aprile, invadendo e occupando il Libano meridionale con le sue truppe e lanciando quotidianamente micidiali raid aerei. Il Canale 12 del regime israeliano ha affermato che un funzionario di Hezbollah era nel mirino di un attentato”.
Teheran, da parte sua, ha annunciato una rappresaglia contro lo stato ebraico: “La risposta sarà dura”, si legge sui media arabi.
Il ministero degli Esteri iraniano condanna l’attacco israeliano al quartiere di Dahiyah a Beirut
In una dichiarazione rilasciata domenica, citata da Mehr, il ministero ha affermato che l’attacco israeliano, avvenuto il 14 giugno, ha provocato la morte e il ferimento di diversi civili libanesi.
Secondo la dichiarazione, l’attacco costituisce non solo una chiara violazione della sovranità nazionale e dell’integrità territoriale del Libano, ma anche una grave violazione dell’accordo di cessate il fuoco raggiunto l’8 aprile 2026 tra Iran e Stati Uniti.
Il ministero ha inoltre sottolineato che gli Stati Uniti hanno la responsabilità diretta delle azioni di Israele e delle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele contro il Libano e l’Iran. Ha ribadito che la Repubblica islamica resta determinata ad adottare tutte le misure necessarie per esercitare il suo diritto intrinseco all’autodifesa.
L’Iran ha inoltre avvertito che gli Stati Uniti e Israele saranno ritenuti responsabili delle pericolose conseguenze di quelle che ha definito azioni israeliane sempre più aggressive e destabilizzanti, che minacciano la pace e la sicurezza regionale.
Consigliere Ayatollah Mojtaba Khamenei: “I lanciatori di missili si stanno preparando”
In risposta all’aggressione del regime israeliano contro Beirut, il consigliere della Guida suprema della Rivoluzione islamica, Ali Akbar Velayati, ha dichiarato domenica sera che è giunta l’ora X per Israele avvertendo che “i lanciatori di missili si stanno preparando”.
“Un errore di valutazione a Beirut ha fatto perdere la pazienza e l’ordine è stato impartito. L’ora X è arrivata e i lanciatori si stanno preparando”, ha scritto Velyati in un post sul suo account di social network domenica sera.
Il consigliere ha proseguito: “Hezbollah è una parte dell’Asse della Resistenza. Se il fuoco del caos in Libano non verrà spento, i due potenti rami geografici, gli Stretti di Hormuz e di Bab al-Mandab, comprimeranno le vostre arterie economiche fino al punto di soffocamento strategico”, ha affermato.
Presidente Parlameno Iran: “Percorso diplomatico dipende dalla capacità degli Stati Uniti di frenare Israele”
Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Baqer Qalibaf, ha avvertito che proseguire sull’attuale percorso diplomatico diventerà impossibile a meno che gli Stati Uniti non dimostrino sia la volontà che la capacità di tenere a freno il regime sionista e di rispettare i propri impegni.
In un messaggio pubblicato domenica sul suo account X, in seguito all’ultimo attacco del regime israeliano contro la parte meridionale di Beirut, Qalibaf ha affermato che l’attacco ha dimostrato ancora una volta che Washington o non ha la determinazione necessaria per far rispettare i propri obblighi, oppure è incapace di farlo.
“L’aggressione dei sionisti contro Dahieh ha dimostrato ancora una volta che gli Stati Uniti o non hanno la volontà di attuare i propri impegni, oppure non ne hanno la capacità”, ha affermato.
“Non si possono ottenere concessioni dando il via libera al regime sionista. Il gioco del poliziotto buono e del poliziotto cattivo è ormai superato”, ha ricordato Qalibaf agli Stati Uniti.
“Se non avete la volontà e la capacità di onorare i vostri impegni, non ha senso parlare di proseguire su questa strada”, ha ammonito rivolgendosi agli Stati Uniti.
Le dichiarazioni sono giunte dopo che il regime israeliano ha lanciato domenica un altro attacco contro la periferia meridionale di Beirut, violando il cessate il fuoco.
L’ultimo attacco è stato interpretato come un tentativo di far fallire un memorandum d’intesa molto atteso, mediato dal Pakistan, tra Iran e Stati Uniti. L’Iran aveva posto il mantenimento del cessate il fuoco in Libano come una delle condizioni per la finalizzazione del futuro accordo.
