Sul caro benzina “stiamo valutando anche di attivare il meccanismo delle cosiddette “accise mobili” che questo Governo ha reso più efficace con il provvedimento sui carburanti del 2023, nel caso in cui i prezzi aumentassero in modo stabile”. Lo ha affermato la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio sulla crisi in Medio Oriente, e in particolare sul caro benzina che in questi giorni sta facendo soffrire gli automobilisti costretti a pagare (anche per le speculazioni) il carburante almeno trenta centesimi in più a litro (oltre i due euro), mentre le famiglie temono un forte caro bollette di luce e gas.
“Il meccanismo, spiega Meloni – la cui attivazione viene anche chiesta da parte di alcuni partiti dell’opposizione, consente di utilizzare la parte di maggiore IVA che arriva dall’aumento dei prezzi, per ridurre le accise. È lo strumento della sterilizzazione che avevamo scritto nel programma di governo del centrodestra e la sua attivazione è già allo studio da qualche giorno da parte del Ministero dell’Economia”.
“Insomma, è certamente una fase difficile, però il Governo è impegnato, impegnato a proteggere la sicurezza dell’Italia, impegnato a proteggere la sicurezza dei suoi cittadini, impegnato a sostenere ogni iniziativa volta alla ricerca della pace”, ha concluso Meloni.
