Sicurezza e migranti, approvato il Decreto Salvini. Il comunicato ufficiale

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Sicurezza e migranti, approvato il Decreto SalviniIl Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dellโ€™interno Matteo Salvini, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, di sicurezza pubblica e misure per la funzionalitร  del Ministero dellโ€™interno e lโ€™organizzazione e il funzionamento dellโ€™Agenzia nazionale per lโ€™amministrazione e la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalitร  organizzata, nonchรฉ in materia di giustizia sportiva e di regolare svolgimento delle competizioni sportive.

In particolare, il decreto prevede misure volte a contrastare piรน efficacemente lโ€™immigrazione illegale, garantendo lโ€™effettivitร  dellโ€™esecuzione dei provvedimenti di espulsione; disciplinare i casi speciali di permesso di soggiorno temporaneo per motivi umanitari e definire nuove regole in materia di revoca dello status di protezione internazionale in conseguenza dellโ€™accertamento della commissione di gravi reati.

Scongiurare il ricorso strumentale alla domanda di protezione internazionale e razionalizzare il ricorso al Sistema di protezione per i titolari di protezione internazionale e per i minori stranieri non accompagnati, nonchรฉย prevedere la revoca della cittadinanza acquisita dagli stranieri condannati in via definitiva per reati di terrorismo.

Nel Dl si prevede di rafforzare i dispositivi a garanzia della sicurezza pubblica, con particolare riferimento alla minaccia del terrorismo e della criminalitร  organizzata di tipo mafioso, a migliorare il circuito informativo tra le Forze di polizia e lโ€™Autoritร  giudiziaria e pervenire e contrastare le infiltrazioni criminali negli enti locali.

Prevista l’introduzione di strumenti finalizzati a migliorare lโ€™efficienza e la funzionalitร  dellโ€™Agenzia Nazionale per lโ€™amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalitร  organizzata, anche attraverso il rafforzamento della sua organizzazione.

Misure sullโ€™immigrazione e la protezione internazionale

Il provvedimento interviene primariamente sulla maggiore criticitร  dellโ€™attuale sistema, individuabile nellโ€™anomala sproporzione tra il numero di riconoscimenti delle forme di protezione internazionale espressamente disciplinate a livello europeo (status di rifugiato e protezione sussidiaria) e il numero di permessi di soggiorno rilasciati per motivi umanitari.

In particolare, si elimina lโ€™attuale esercizio discrezionale nella concessione della tutela umanitaria, con lโ€™introduzione di una tipizzazione dei casi di tutela complementare, con precisi requisiti per i soggetti interessati. Viene fatto salvo, comunque, il potere-dovere delle Commissioni territoriali di valutare lโ€™eventuale sussistenza dei presupposti del principio di non respingimento (non refoulement), individuando i profili di rischio in cui il richiedente asilo incorrerebbe in caso di esecuzione del provvedimento di espulsione.

Per assicurare una efficace e piรน rapida gestione delle procedure per il riconoscimento della protezione internazionale, si introducono alcune disposizioni intese a contrastare il ricorso strumentale alla domanda di protezione, intervenendo, nel rispetto delle norme europee, sulle domande reiterate al solo scopo di impedire lโ€™esecuzione imminente di un provvedimento di allontanamento. Si introduce poi una specifica procedura per le domande presentate in frontiera dopo che il cittadino straniero รจ stato fermato per avere eluso o tentato di eludere i controlli e si prevede lโ€™ipotesi di trattenimento dei richiedenti asilo, strumentale allโ€™accertamento dellโ€™identitร  o della cittadinanza del richiedente.

Ancora in materia di protezione internazionale, si interviene per ampliare il catalogo di reati che, in caso di condanna definitiva, comportano il diniego o la revoca della protezione internazionale, inserendovi ipotesi delittuose di particolare gravitร  e che destano allarme sociale. Per tali reati si prevede, inoltre, in caso di condanna in primo grado, la sospensione del procedimento per la concessione della protezione e lโ€™espulsione del cittadino straniero. Identica procedura รจ prevista nel caso in cui il soggetto imputato per tali reati, benchรฉ non ancora condannato, sia ritenuto di particolare pericolositร  sociale.

Il provvedimento introduce poi misure necessarie e urgenti per assicurare lโ€™effettivitร  dei provvedimenti di rimpatrio di coloro che non hanno titolo a soggiornare nel territorio nazionale, prolungando da 90 a 180 giorni la durata massima del trattenimento dello straniero nei Centri di permanenza per il rimpatrio e prevedendo la possibilitร  di procedere per lโ€™esecuzione dei lavori di costruzione o ristrutturazione dei Centri per i rimpatri attraverso procedure negoziate, per lavori di importo inferiore alle soglie comunitarie in un arco temporale di tre anni.

Misure sulla sicurezza

Tra le misure principali, il decreto prevede specifici interventi che vanno dalla estensione dei controlli attraverso dispositivi elettronici per particolari fattispecie di reato (maltrattamenti e stalking), alle prescrizioni in materia di contratti di noleggio di autoveicoli per la prevenzione di atti di terrorismo, alla estensione dellโ€™ambito di applicazione del divieto di accesso urbano (DASPO urbano), nonchรฉ alla applicazione di quello relativo alle manifestazioni sportive anche a coloro che siano indiziati per reati di terrorismo. Si prevede, altresรฌ, unโ€™apposita disposizione finalizzata a consentire anche alla Polizia municipale di utilizzare in via sperimentale armi comuni ad impulso elettrico (il Taser, ndr).

Si predispongono poi misure finalizzate al contrasto del fenomeno delle occupazioni arbitrarie di immobili, attraverso lโ€™inasprimento delle pene fissate nei confronti di promotori o organizzatori dellโ€™invasione, nonchรฉ con la possibilitร , nei confronti degli stessi, di disporre intercettazioni.

Si introducono anche disposizioni volte a migliorare lโ€™efficienza e la funzionalitร  dellโ€™Agenzia nazionale per lโ€™amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalitร  organizzata (ANBSC), anche attraverso il rafforzamento della sua organizzazione.

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